Il Lecce sfida la Reggina: domani alle 15 la prima delle ultime quattro battaglie sulla strada per la serie A

Marco Baroni, allenatore del Lecce
Marco Baroni, allenatore del Lecce
di Lino DE LORENZIS
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Domenica 17 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:11

Se per il Lecce la sfida al “Granillo” di Reggio Calabria rappresenta soltanto uno gli ultimi quattro ostacoli sulla strada del ritorno in serie A, per i padroni di casa della Reggina invece pare rappresenti molto di più, una sorta di partita della vita, da vincere a tutti i costi. Almeno è questa l’impressione che se ne ricava dalle dichiarazioni di fuoco rilasciate nel corso della settimana da alcuni dei tesserati di spicco della società del presidente Gallo. Considerato che gli amaranto non hanno più obiettivi da raggiungere, avendo già conquistato da tempo la salvezza e non potendo più ambire ad un posto nei play off, la domanda sorge spontanea: perché tanta voglia di battere il Lecce?

Pericolo Reggina

Fermo restando che ogni squadra ha l’obbligo morale di giocare tutte le partite al massimo delle proprie possibilità, senza fare sconti a nessuno, nel caso della Reggina probabilmente negli ultimi giorni si è cercato di spostare le attenzioni della piazza sulla partita contro il Lecce, caricandola più del dovuto, per evitare di dover spiegare alla tifoseria i motivi della mancata qualificazione ai play off, il sogno di tutti i supporter reggini. Un particolare che però non è affatto sfuggito alla stragrande maggioranza dei tifosi amaranto se è vero che in tanti hanno deciso di disertare domani pomeriggio gli spalti del “Granillo” e di lasciare quasi campo libero alla tifoseria giallorossa, pronta a sostenere i propri beniamini in una delle partite più importanti della stagione. I tifosi leccesi presenti al “Granillo” saranno all’incirca un migliaio.

Baroni e Lucioni sul pezzo

Dall’alto della sua esperienza, recentissima tra l’altro quella con la Reggina, Marco Baroni negli ultimi giorni ha lavorato tantissimo sulla testa dei suoi ragazzi e lo stesso ha fatto pure il capitano, Fabio Lucioni, esortando tutti a rimanere sul pezzo per non ripetere gli errori commessi un anno fa in prossimità dello striscione del traguardo. Ecco perché oltre alla gambe oggi al Lecce servirà soprattutto la testa nel saper leggere la partita e agire di conseguenza.
Rispetto alla formazione vittoriosa contro la Spal non ci sarà il francese Blin, appiedato dal giudice sportivo. Pressocché scontata la presenza al suo posto dell’islandese Helgason, decisivo contro gli emiliani. Poi due ballottaggi che Baroni scioglierà soltanto a poche ore dal fischio d’inizio: Gallo-Barreca e Gargiulo-Bjorkengren. In attacco, piena fiducia al trio delle meraviglie Strefezza -Coda-Di Mariano. Nella Reggina assenti per squalifica Menez e Stavropoulos. Fischio d’inizio alle ore 15 affidato all’esperto Fourneau di Roma.

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