Lecce, in attesa di Bove si pensa alle cessioni. Otto calciatori sul piede di partenza

Edoardo Bove
Edoardo Bove
di Lino DE LORENZIS
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Domenica 4 Dicembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 11:19

Mentre le squadre sono al lavoro in vista della ripartenza del campionato di serie A, fissata per mercoledì 4 gennaio 2023, gli operatori di mercato preparano il terreno in previsione della riapertura della campagna trasferimenti, la cui finestra invernale aprirà i battenti lunedì 2 gennaio per poi chiuderli definitivamente martedì 31 gennaio. Tradizionalmente il mercato invernale non ha mai riservato grandi colpi per la ferma volontà delle società di non privarsi dei pezzi pregiati. Si tratta quindi di saper cogliere le poche occasioni che possono presentarsi, per motivi diversi, al fine di migliorare gli organici.
Ed è ciò che spera di poter fare anche il Lecce, fin qui protagonista di una buona stagione, come dimostrato anche dai 15 punti conquistati nelle prime quindici giornate di campionato. Un bottino che consente alla squadra allenata da Marco Baroni di tenere a debita distanza le rivali nella lotta per non retrocedere. Considerato però che la stagione è ancora molto lunga e che il pericolo è sempre in agguato, anche il Lecce proverà a sfruttare il mercato invernale per portare nella disponibilità di mister Baroni almeno un paio di elementi in grado di elevare il tasso qualitativo del gruppo.
In tal senso, uno degli obiettivi individuati da Pantaleo Corvino e da Stefano Trinchera, rispettivamente responsabile dell’area tecnica e direttore sportivo, è Edoardo Bove, 20 anni, centrocampista tuttofare della Roma. Uno dei tanti talenti sbocciati nella cantera del club capitolino e già da un paio di stagioni nel giro della Prima squadra. Il tecnico Josè Mourinho ha grande stima di questo giovanotto al punto da avergli già concesso minuti importanti sia in serie A che in Europa. Solo che Bove, a questo punto della carriera, ha bisogno di giocare e soprattutto di farlo con una certa continuità. Da qui l’idea del suo entourage di aiutarlo a trovare una sistemazione che gli consenta di migliorarsi e di acquisire quell’esperienza necessaria per ambire ad un posto da titolare nella Roma del futuro. Il Lecce si è mosso per tempo e, grazie anche ai buoni rapporti che intercorrono con l’agente del calciatore, Diego Tavano, probabilmente è riuscito ad effettuare il sorpasso sugli altri club interessati a Bove. Non c’è ancora nulla di scritto, di sicuro però si sta lavorando per cercare di portare a termine l’operazione nella maniera migliore per tutti. Il Lecce ha proposto alla Roma il trasferimento di Bove con la formula del prestito con diritto di riscatto (per il Lecce) e di controriscatto (per la Roma). È la formula più utilizzata dal club di via Colonnello Costadura nell’ultima sessione di mercato. La Roma ha preso tempo anche perché, va detto, Mourinho non ha ancora dato il benestare.

Bove è soltanto uno dei calciatori finiti nel mirino del Lecce che, come un po’ tutti i club, ha anche la necessità di sfoltire l’organico. Sono diversi i calciatori che potrebbero salutare il Salento nel prossimo mese di gennaio: chi perché fino a questo momento ha trovato poco spazio e chi invece non è ancora riuscito ad ambientarsi. Vediamo com’è la situazione in casa giallorossa, reparto per reparto.
Partiamo dalla difesa. A disposizione di mister Baroni ci sono attualmente tre difensori centrali che, messi insieme, hanno collezionato appena 5 presenze per un totale di 256 minuti. Si tratta di Mert Cetin, Kastriot Dermaku e Alessadro Tuia. È superfluo dire che non sono destinati tutti a cambiare casacca alla riapertura della campagna trasferimenti ma almeno due però potrebbero farlo. È giusto dire che nel caso di Tuia si nparloa di un elemento che, nelle due gare in cui ha trovato spazio, ha sempre fatto bene. Per non dire benissimo. Lo stesso invece non si può affermare per Cetin, in campo soltanto 21 minuti, e Dermaku, 55 minuti. Magari per il turco si proverà a trovare una nuova sistemazione con l’aiuto dell’Hellas Verona, club proprietario del cartellino del calciatore.
In mezzo al campo il Lecce dispone di tre elementi poco utilizzati da Baroni. Il primo, John Bjorkengren, perché finito fuori rosa ad inizio stagione; il tuttofare Thorir Helgason probabilmente necessita di fare un po’ di esperienza prima di ambire ad un posto da titolare in serie A mentre Kristijan Bistrovic, nonostante le opportunità avute, non ha mai convinto del tutto.
Arriviamo al reparto offensivo dove troviamo Marcin Listkowski e soprattutto Pablo Rodriguez. L’attacco a tre punte non rientra nelle sue corde, lo abbiamo scritto un anno fa e lo ribadiamo ancora oggi. Da qui la necessità di cederlo in prestito (come Helgason) per farlo maturare, magari anche tatticamente. Quanto a Listkowski, un po’ centrocampista e un po’ esterno d’attacco, in questo Lecce rischia di assistere a tutte le partite dalla panchina. E allora, meglio mandarlo a giocare in attesa di tempi migliori.

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