Il Lecce si gode il tesoretto dei 19 calciatori di proprietà. Hjulmand e Strefezza sono i pezzi pregiati

Pantaleo Corvino
Pantaleo Corvino
di Lino DE LORENZIS
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Domenica 15 Maggio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:26

Quante volte, nel corso degli ultimi due anni, dal ritorno a “casa” di Pantaleo Corvino, si è sentito parlare di patrimonializzazione? Tantissime volte. All’indomani dell’amara retrocessione in serie B nell’agosto del 2020, il Lecce aveva affidato la gestione dell’area tecnica all’esperto manager di Vernole fissando due obiettivi in uno: raggiungere la promozione in serie A con l’apporto di un gruppo di calciatori con un’età media relativamente bassa e soprattutto di proprietà. Il buon Corvino, 72 anni, facendo leva su tutta la sua esperienza e potendo contare - in corsa - anche sul prezioso apporto di Stefano Trinchera, dopo un anno e mezzo e duro lavoro ha portato a casa i primi frutti. E che frutti. Il Lecce ha riconquistato l’Olimpo del calcio italiano chiudendo al primo posto il campionato di serie B più difficile e competitivo degli ultimi 20 anni. E l’ha fatto portando in dote al club un manipolo di calciatori, in gran parte ventenni, tutti di proprietà. Il ritorno in serie A del Lecce di conseguenza non sarà un salto nel buio, con la necessità di dover ricorrere ai prestiti per allestire l’organico. La base di partenza esiste e presenta anche elementi di grande prospettiva, ora non resta che implementarla con innesti mirati e di categoria, un po’ in tutti i settori.

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Lo zoccolo duro

Ad oggi, la base di partenza consta di ben 19 calciatori sotto contratto con il club di via Colonnello Costadura con accordi che vanno dal 2023 fino al 2025. Non fanno parte del gruppone coloro che nel corso della passata stagione sono arrivati nel Salento con la formula del prestito. Pochi, in verità. Si tratta del portiere Alessandro Plizzari (Milan), il laterale sinistro difensivo Antonino Barreca (Monaco), il centrocampista Paolo Faragò (Cagliari), l’attaccante esterno Antonino Ragusa (Hellas Verona) e l’attaccante centrale Raul Asencio. C’è poi la situazione del portiere Vasconcelos Gabriel, in giallorosso nelle ultime tre stagioni, giunto a scadenza del contratto e, a quanto sembra, pronto a trasferirsi altrove. Sempre in serie A.
Sono solo tre i calciatori con il contratto fino al 30 giugno 2023. Sono il portiere Marco Bleve, leccese doc e destinato a restare in giallorosso, il difensore centrale Alessandro Tuia e il centrocampista sloveno Zan Majer, autore del gol della promozione in serie A. Una prodezza che, a breve, potrebbe spianare la strada verso il rinnovo per i prossimi anni.

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Quelli del... 2024

Gran parte dei calciatori di proprietà hanno il contratto in scadenza al 30 giugno 2024. L’elenco comprende John Bjorkengren, Alexis Blin, Arturo Calabresi, Massimo Coda, Kastriot Dermaku, Francesco Di Mariano, Antonino Gallo, Mario Gargiulo, Valentin Gendrey, Fabio Lucioni e Lorenco Simic.

E del 2025

Nutrito infine il gruppo dei giallorossi legati al Lecce fino al 30 giugno 2025, alcuni di questi sono autentici prezzi pregiati: Thorir Helgason, Morten Hjulmand, Marcin Listkowski, Pablo Rodriguez e Gabriel Strefezza. Qualcuno di quest’ultimo elenco potrebbe essere sacrificato dinanzi ad offerte importanti, nel frattempo il Lecce si gode il suo tesoretto in attesa di tornare a calcare i campi della serie A.

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