Uccio Almiento compie 90 anni (e ancora oggi pattina): una vita per lo sport

Uccio Almiento compie 90 anni (e ancora oggi pattina): una vita per lo sport
di Antonio SOLAZZO
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Lunedì 27 Maggio 2024, 19:11 - Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 20:53

Una vita dedicata alla famiglia e al pattinaggio con l’obiettivo di trasmettere i sani valori dello sport anche nella quotidianità. Sono 90 le candeline spente domenica (26 maggio) da Uccio Almiento, festeggiato con grande emozione da parenti e amici che hanno deciso di omaggiarlo per rendere indimenticabile la giornata del suo compleanno. Classe 1934, la sua più grande passione sono i pattini che, all’occorrenza, continua a indossare non appena possibile: non a caso, infatti, vive la sua vita motivato da virtù – trasmesse anche ai suoi figli – come perseveranza, integrità, umiltà e rispetto verso gli altri. Una ricorrenza speciale, insomma, festeggiata con una sorpresa organizzata dal figlio Alessandro con sua moglie Tiziana, con la collaborazione dei «ganci» Michela, Nico e Manuela ma, soprattutto, grazie al prezioso supporto dell’associazione Pattinatori Brindisi capitanata da Stefano, Manuela e Massimo. «L’idea di questa sorpresa è partita da me e da mia moglie: noi viviamo a Livorno ma ci siamo presi una settimana per essere qui a Brindisi e organizzare l’evento», esordisce Alessandro Almiento, figlio di Uccio. «Abbiamo avuto il sostegno di Stefano Guadalupi, presidente dell’associazione Pattinatori Brindisi con il quale papà si conosce molto bene, ma anche dei suoi collaboratori Manuela e Massimo, tutti loro sono stati al nostro fianco e hanno reso possibile la realizzazione di una giornata molto emozionante. Ci siamo presentati con una torta, le candeline da spegnere e le magliette con scritto “Uccio 90”, è stato un momento molto emozionante», spiega.

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Un compleanno speciale

Palpabile l’emozione per un compleanno speciale e molto sentito: «Papà era molto felice, non si aspettava un festeggiamento del genere ed era veramente commosso.

I suoi occhi brillano ancora oggi, è una persona molto umile e semplice, ragion per cui domenica per lui è stato quasi uno sfarzo. Non capita tutti i giorni di compiere 90 anni e, soprattutto, di compierli nelle sue condizioni. Lo sport è la sua medicina, quando non riesce a pattinare deve necessariamente fare delle lunghe passeggiate al Cesare Braico, ha sempre bisogno di muoversi per non sentirsi incatenato. Il pattinaggio è stato la sua vita e lo dimostra alla perfezione il fatto che ancora oggi, quando ne ha la possibilità e il tempo, non disdegna di mettere i pattini. I ragazzi dell’associazione Pattinatori Brindisi lo conoscono bene, frequenta sempre quel tipo di ambiente sportivo con grande passione», prosegue. Per uno sportivo, i valori trasmessi rivestono un ruolo fondamentale anche nella vita di tutti i giorni: «Papà ci ha insegnato che nello sport come nella vita, per vincere non basta il talento: occorre il lavoro, la passione, il coraggio, la determinazione e il sacrificio quotidiano. Quelli che lui ci ha insegnato sono valori intrinsechi, siamo nati con questi valori a 360 gradi. Abbiamo praticato sport a livello agonistico e papà ci ha sempre insegnato che non c’era differenza tra vittoria e sconfitta perché l’importante era sempre l’impegno profuso. Abbiamo pattinato e giocato a calcio, ma il principio di base è sempre stato lo stesso e lo abbiamo trasmesso con grande orgoglio ai nostri figli. Le sconfitte esistono, accadono e quando arrivano bisogna fare i complimenti a chi ha vinto e poi andare avanti, ma è così anche nel lavoro o nei concorsi, per esempio. Lui ci ha sempre insegnato a dare il massimo rispettando allo stesso modo l’avversario, il presidente della commissione che ci valuta o un professore in occasione di un esame. Questa è una lezione che vale per tutti in ogni settore, è molto importante tramandarli anche in famiglia», chiude Alessandro Almiento.

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