Taranto bello e concreto, è 0-0 col Picerno. Il sorteggio: ai playoff nazionali contro il Vicenza

Lo 0-0 con il Picerno in uno “Iacovone” gremito vale il passaggio al turno successivo. Lucani quasi subito in dieci, Kanoute sbaglia un rigore, poi la festa

Taranto bello e concreto, è 0-0 col Picerno. Il sorteggio: ai playoff nazionali contro il Vicenza
di Mimmo CARRIERI
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Domenica 12 Maggio 2024, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 20:07

TARANTO Il Taranto vola dritto alla fase nazionale dei play-off, da giocare dopodomani. Ai playoff nazionali il sorteggio riserva il L. R. Vicenza, andata nel capoluogo jonico. Martedì dunque la partita di andata, sabato sera il ritorno in Veneto.

Le partite del primo turno nazionale Playoff

Perugia – Carrarese

Taranto – L.R. Vicenza

Triestina – Benevento

Juventus Next Gen – Casertana

Atalanta U23 – Catania

Il match di ieri

Lo 0-0 di ieri sera con il Picerno ha un valore di platino, perché irrobustisce il merito di una stagione regolare di assoluto livello, che nei primi due incontri degli spareggi-promozione ha permesso agli ionici di passare comunque, nonostante i due pareggi, grazie proprio al miglior piazzamento di classifica. Lo “Iacovone” ribolle ancora, questa volta le presenze superano quota 10 mila. L’ansia si percepisce come fosse solida, ogni gara in più di questi play-off ha peso specifico corposo.

Nelle scelte Capuano spiazza quasi tutti: sceglie il 3-5-2 cambiando cinque uomini nella formazione titolare.

A centrocampo il reduce è solo Zonta, con Ladinetti a fare il play e Matera a battagliare come intermedio destro. Sulla corsia torna Valietti e davanti le due punte sono De Marchi e Fabbro. L’intenzione pare quella di pressare, occupare gli spazi, imporre fisicità al Picerno, che pure fa turnover nel suo solito 4-2-3-1 e che all’ultimo momento perde Maiorino, annunciato in formazione e poi rimpiazzato da Ceccarelli. L’approccio tarantino è serio e ragionato, migliore di quello esibito con Latina. Al 3’ Zonta va alla conclusione, che (deviata) sfiora la traversa. Poco dopo Ceccarelli scalda le mani a Vannucchi. Al 20’ l’episodio che marca la dinamica della contesa: su una palla recuperata ormai dal Taranto, Murano rifila una gomitata esagerata sull’opposizione di Miceli.

Materia per il Var che richiama l’arbitro Nicolini al video: espulsione per l’attaccante picernese e squadra di Longo in inferiorità precoce, punteggiata da un 4-4-1 con l’esterno Petito che va a fare il centravanti. Eppure, nel primo tempo, il match non si apre comunque.

I ragazzi di Capuano prevalgono nel possesso e nella ferocità nell’aggressione sui portatori di palla, creano anche spazi interessanti sulla ‘trequarti’ avversaria, ma gli manca la lucidità necessaria per il cross giusto o l’ultimo passaggio decisivo ovvero il coraggio di forzare la giocata. Infatti capita poco o nulla: una punizione di Matera dai 25 metri al 28’ viene alzata da Summa in corner, mentre al 42’ una rovesciata di D’Agostino viene neutralizzata da Vannucchi. Cambio di programma nei due tecnici ad inizio ripresa. Capuano torna al 3-4-3 con un triplice cambio: dentro Simeri, Kanoute e Bifulco, fuori De Marchi, Fabbro e Matera. Longo, che ha l’obbligo di vincere, toglie Pagliai e Ceccarelli e mette Novella e Santarcangelo virando al 4-3-2. La sfida si alza nei ritmi e nella propensione offensiva di entrambe. Ma è soprattutto il Taranto a smuoverla. Al 46’ proprio Kanoute si libera e tira dal limite, centrando il palo. Tre minuti più tardi Pitarresi stende Zonta in area: è rigore. Dal dischetto Kanoute spedisce sul fondo. La cilindrata aumentata dei padroni di casa produce forcing, ma resta alla fine senza sbocchi offensivi. E così il Picerno resiste ed ogni tanto prova a ripartire, non avendo tuttavia energia a sufficienza per riuscire nell’impresa, fiaccato dall’inferiorità. Dunque fino al 90’ ci sarà tempo per legittimare con merito la supremazia, con un’incursione di Kanoute sul cui diagonale Summa devia in angolo e con un tap-in di Ferrara al 95’ che il portiere respinge prodigiosamente. Termina con un altro pareggio “magico” che tiene in vita il sogno e che rimanda al sorteggio di stamattina (diretta ore 9.30 su Sky Sport 24) l’identikit del prossimo avversario.

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