Strefezza bum-bum stende la Spal e spinge il Lecce al secondo posto in classifica

Gabriel Strefezza, autore di una doppietta contro la Spal
Gabriel Strefezza, autore di una doppietta contro la Spal
di Lino DE LORENZIS
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 05:00

Il Lecce vince la gara numero 400 nella storia del club e vola al secondo posto in classifica grazie allo scatenato Gabriel Strefezza. Il brasiliano, alla prima da ex contro la Spal, realizza una doppietta strepitosa e conquista la vetta solitaria della classifica marcatori con 9 centri, cui si aggiungono anche 2 assist. Numeri da capogiro per un calciatore che in carriera fin qui aveva segnato al massimo 4 reti in una stagione intera (con la maglia della Spal 5 gol in 65 partite). A segno pure Mario Gargiulo, autore dell’1-0 per i giallorossi, al primo centro con il Lecce. 
Il successo è strameritato, anzi il punteggio sta un po’ stretto ai salentini che - soprattutto nella ripresa - avrebbero potuto dilagare sotto gli occhi dell’ex Mancosu, che ha cercato in tutti i modi di lasciare il segno. Ma c’è stato davvero poco da fare al cospetto di un Lecce che si è imposto con personalità e qualità, al netto di alcuni errori individuali.

Forti emozioni

È stata una gara bella e intensa. Dopo appena tre minuti Gargiulo, dopo un controllo elegante nel cuore dell’area estense, carica il destro ma il suo è alto. I giallorossi sono più aggressivi rispetto ai padroni di casa che, dopo qualche impaccio iniziale, al 12’ portano il primo pericolo alla porta di Gabriel: il tiro di Colombo non inquadra lo specchio della porta. Al 14’ però il brasiliano rischia di capitolare: colpo di testa del giovane difensore centrale Peda, bravo a liberarsi della marcatura di un distratto Hjulmand, e grande risposta di Gabriel. Scampato il pericolo il Lecce guadagna campo e la pressione portata sul portatore di palla avversario di turno al 23’ viene premiata dal gol del vantaggio. Majer ruba palla a Esposito sulla linea di metà campo e parte in contropiede assistito da tre compagni di squadra. Giunto al limite, lo sloveno con un passaggio filtrante mette Olivieri davanti a Pomini che però si esalta sul destro dell’ex juventino; sulla respinta del portiere il più lesto ad intervenire è Gargiulo che da zero metri insacca la rete dell’1-0 per il Lecce. Gara in discesa per i giallorossi che però al 27’ rischiano grosso sul destro dal limite dell’ex Mancosu respinto tra coscia e mano da Hjulmand. Gli emiliani protestano chiedendo il rigore, l’arbitro Guida, con l’okay del Var, dice che è tutto regolare e fa proseguire il gioco. Il Lecce controlla il match senza correre grandi rischi e al 39’ va vicino al raddoppio con Strefezza, ispirato ancora da Majer, sul cui destro Pomini risponde da campione con una deviazione in angolo. In pochi istanti si passa dall’illusione del raddoppio alla doccia fredda del pareggio della Spal. Gli emiliani sfruttano un erroraccio in uscita di Hjulmand, in serata negativa, e liberano al tiro Colombo che fa secco Gabriel con un fendente imprendibile. Una leggerezza imperdonabile che costringe i calciatori del Lecce a tornare negli spogliatoi a testa china.

Ripresa da capogiro

Le parole di Baroni negli spogliatoi servono per ricaricsi in vista di un secondo tempo che inizia nel migliore dei modi visto che al 6’ Strefezza, uno degli ex di turno, fa partire un destro mortifero che si infila nel sette alla sinistra di Pomini e riporta in vantaggio il Lecce. A questo punto nella Spal entra Pepito Rossi, che njon lascerà traccia della sua presenza, ma è il Lecce, al 24’, a fallire il tris in contropiede in quattro contro uno. Di Mariano simula in area e rimedia pure l’ammonizione. Baroni decide di intervenire con i primi due cambi: dentro Coda e Rodriguez per Olivieri e Di Mariano. Dopo aver fallito altre due ripartenze, al 32’ ci pensa ancora lui, Gabriel Strefezza, a chiudere i conti con una rasoiata da fuori area che coglie impreparato Pomini. Nel finale c’è spazio per il palo interno colpito da Rodriguez e per la festa sugli spalti dei circa 300 tifosi giallorossi, alcuni dei quali tornano a casa con gli indumenti di gioco lanciati in tribuna da Lucioni e compagni.

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