Bari, Maiello l'insostituibile di Mignani. Sempre in campo e numeri da star

Bari, Maiello l'insostituibile di Mignani. Sempre in campo e numeri da star
di Flavio INSALATA
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 13:17 - Ultimo aggiornamento: 17:20

L'equilibratore. Raffaele Maiello è uno sempre più fondamentale nello scacchiere di Mignani. 450 minuti su 450, 5 partite su 5 senza mai uscire dal campo, assieme a Caprile, Di Cesare e Pucino, gli unici sempre presenti in quest'inizio di campionato. Il 31enne centrocampista napoletano del Bari è quello che fa il lavoro oscuro, pulisce i palloni, anche quelli più difficili e fa da collante tra difesa e attacco. Maiello non è quel giocatore spettacolare, che magari risolve la partita con la verticalizzazione o la botta da 30 metri, ma è l'uomo a cui affideresti ogni cosa preziosa della tua vita per custodirla. Pochissimi i palloni persi, tanti quelli rubati agli avversari e offerti ai suoi compagni per ripartire. Tra le sue statistiche l'86% di passaggi riusciti, 34 palloni recuperati (quasi 7 a gara) e il 68% di duelli vinti. Numeri che ne fanno un giocatore fondamentale, soprattutto in un campionato come quello di Serie B dove affidabilità è la parola chiave.

Maiello indispensabile

Indispensabile, Maiello ci è diventato come il tempo. A Bari è arrivato a gennaio 2022, andandosi a prendere le chiavi del centrocampo da Mattia Maita, che è tornato così nel suo ruolo originario di mezzala. Arrivato e mandato subito in campo con 4 partite in 12 giorni, che sono poi coincise con il periodo più difficile del Bari, con gli infortuni contemporanei di Mallamo e Botta. 7 punti in 4 partite, prima dell'infortunio che gli ha fatto saltare le sfide con Turris e Campobasso (una delle sconfitte più pesanti della passata stagione) e il ritorno in campo per lo sprint finale. Con lui in mezzo il Bari ha trovato l'assetto, 5 vittorie in 6 gare e il trionfo in C. Poi non è più uscito dal campo, neanche in questa stagione. Mignani ha fatto a meno di lui dall'inizio solo nella sfida di Coppa Italia contro il Verona, in cui ha provato qualche soluzione diversa rispetto al passato. Poi le chiavi della mediana sono arrivate nelle sue mani e non ne sono uscite più. Lavora in un reparto più giovane, che con Folorunsho ha trovato brillantezza in fase di inserimento ma che ha bisogno di gente alla Maiello quando deve difendersi. E lui sta interpretando alla grande il suo ruolo, di leader invisibile e recuperapalloni. 271 presenze in Serie B non si fanno per caso e Maiello sta dimostrando perché negli anni passati tanti allenatori non hanno potuto fare a meno di lui.
 

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