Nicola Bellomo espulso in Ternana-Bari: come è nato il caso? I bookmakers hanno lanciato una segnalazione. I sospetti nascono da due motivi

Foto: Domenico Bari
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Martedì 4 Giugno 2024, 20:21 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 14:31

A far nascere il caso Bellomo, con le giocate sull'espulsione prima di Ternana-Bari (poi il centrocampista è stato espulso, ma dalla panchina e le scommesse non sono risultate vincenti), sono state le segnalazioni di alcuni concessionari italiani. Dopo un’analisi da parte dei trading office dei principali bookmaker italiani, il caso è finito sul tavolo dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

I sospetti

Sono stati considerati sospetti i flussi di scommesse su un evento - l’espulsione di Bellomo – quotato in apertura 24 contro 1. Secondo quanto riportano alcuni concessionari italiani interpellati da Agipronews, almeno due sono stati gli elementi anomali: un certo numero di giocate su un evento “negativo”, che avrebbe cioè danneggiato la squadra, piazzate proprio a Bari e poi il fatto che le scommesse fossero state effettuate poche ore prima del calcio di inizio.

Diversi operatori, vista la situazione, avevano deciso di tagliare la quota da 24 a 7/8 contro 1, per poi rivolgersi all’Agenzia delle Dogane a cui spetta la successiva segnalazione all’Unità Informativa Scommesse Sportive (Uiss) del Viminale. Adm non ha confermato ad Agipronews di aver inviato la segnalazione al ministero dell’Interno. I regolamenti dei concessionari hanno almeno evitato, in ogni caso, che gli scommettitori incassassero denaro dalla giocata: le puntate sarebbero risultate vincenti solo se Bellomo fosse stato in campo.

L'indagine

Anche la procura federale della Figc ha aperto un fascicolo di indagine sul cartellino rosso rimediato da Nicola Bellomo in Ternana-Bari. Nella gara di ritorno dei playout di Serie B, al 33’ del secondo tempo e sul risultato di 0-3 in favore dei pugliesi, il numero 10 ospite era stato espulso dalla panchina dopo un acceso litigio con un raccattapalle.

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