Rinascimento giallorosso: il Lecce conquista il San Paolo: 2-3 col Napoli. La festa dei tifosi

Domenica 9 Febbraio 2020 di Giovanni CAMARDA

Sembra tornato il Lecce dell'anno scorso, prima in B e poi a lungo anche in A, nello scorcio iniziale del campionato. Non è solo una questione di gioco, di qualità immagazzinata, di fluidità di manovra; è proprio che in due settimane è cambiato l'approccio mentale, la fiducia, lo spirito. I giallorossi paiono completamente trasformati rispetto ai fantasmi che si trascinavano per il campo senza lasciare traccia, se non in negativo. Potenza del 4-0 sul Torino, certo, ma c'è molto di più di un risultato pur roboante nella rinascita del gruppo allenato da Liverani.

Determinante, senza dubbio, l'apporto soprattutto di Saponara e Barak, i due che più di tutti gli altri hanno contribuito a spolverare la patina di terrore posatasi sugli scarpini dei giallorossi e che finiva per rendere complicata anche la giocata più semplice. Vedere adesso come i due interagiscono sul centro sinistra, con tocchi illuminati, brillanti, incisivi, ha ridato anche agli altri la disinvoltura e il coraggio indispensabili per provare soluzioni che fino al 3-0 di Verona non si riuscivano più nemmeno a immaginare, tanto schiacciante era il peso delle negatività accumulate.

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Ora invece la squadra sembra rinata, al punto da riuscire a sopportare anche fasi tatticamente critiche - come la prima mezz'ora di ieri - ed errori individuali marchiani (e ce ne sono stati abbastanza anche al San Paolo). Solo che adesso il Lecce non sprofonda psicologicamente e tecnicamente sotto i colpi degli svarioni commessi, ma riesce ugualmente a ripartire sapendo di poter creare situazioni allettanti. Avere contemporaneamente in campo tre giocatori di qualità, dotati di estro e di personalità come Falco, Saponara e Barak aiuta molto. Ma va sottolineato anche tutto il resto, la determinazione di un Lapadula ritrovato, lo spirito d'iniziativa di Majer, l'affidabilità di Deiola.

Sorprende, inoltre, che l'inserimento dei due ultimi arrivati si stia confermando così repentinamente efficace, così come stupisce il livello delle loro prestazioni considerato che al Genoa a all'Udinese avevano giocato pochissimo. Qualcuno, da quelle parti, dovrebbe cominciare a farsi delle domande. Vero è che a volte le ragioni per le quali un giocatore rende di più o di meno sono insondabili e sfuggono a qualsiasi tipo di valutazione. L'importante è che il Lecce da queste operazioni abbia tratto un vantaggio vistoso e rassicurante in chiave salvezza. Di più non si poteva chiedere.
 

LA CRONACA DELLA PARTITA

Il Lecce vince al San Paolo e lo fa nella maniera perfetta perché costruisce la vittoria soffrendo e soffrendo al 95' libera il suo urlo di gioia. Arriva la seconda vittoria consecutiva ed è la prima volta che accade in questo campionato.  Finale Lecce batte Napoli 2-3, ed è l'impresa dell'anno.

94'  - Punizione Napoli ... palla fuoriiiii
90' - Callejon in rovesciata riapre il match con 5 minuti di recupero.
81' - Mancuso gooooool,  straordinario Mancosu su punizione.
79 ' - Lecce in contropiede verso il tris, steso Lapadula e ammonito Rui.
78' di gioco - Ammonito Vigorito per perdita di tempo, l'arbitro fa segno che recupererà un minuto in più.

Lecce vicinissimo al tris con Barak d testa.
Metà del secondo tempo va via e il Lecce regge l'urto del Napoli in una partita che sta confermando quanto non a caso i giallorossi avevano fatto vedere contro il Torino. Lecce di qualità, una squadra con idee e grande corsa.L
a doppietta di Lapadula riporta i salentini in vantaggio che dopo il pareggio per i padroni di casa al San Paolo di Napoli, dove al 48' ha segnato Milik riaprendo la partita che nel primo tempo si era fermata a favore dei giallorossi.
Lapadula al 29' ha segnato il primo gol della partita che ha portato i giallorossi in vantaggio al San Paolo contro il Napoli. Il Napoli, reduce dai successi contro Juventus e Sampdoria, cerca la terza vittoria consecutiva in campionato. Gattuso ritrova Koulibaly al centro della difesa e lancia Politano nel tridente. Anche nel Lecce confermati i nuovi acquisti. Gli azzurri partono forte: subito tre occasioni di testa in avvio, ma a passare in vantaggio sono gli ospiti alla prima palla-gol.

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NAPOLI-LECCE 2-3
Marcatori: pt,29′ Lapadula; st, 3' Milik, 16'  Lapadula, 41′ Mancosu, 45'  Callejon

NAPOLI (4-3-3): Ospina – Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka (46′ Mertens), Demme, Zielinski; Politano (61′ Callejon), Milik, Insigne (76′ Lozano). A disp. Meret, Karnezis, Allan, Ruiz, Llorente, Luperto, Hysaj, Manolas. All. Gennaro Gattuso.

LECCE (4-3-1-2): Vigorito – Rispoli, Lucioni, Rossettini, Donati – Majer (68′ Petriccione), Deiola, Barak – Saponara – Falco (74′ Mancosu), Lapadula. A disp. Sava, Chironi, Vera, Paz, Shakhov, Monterisi, Calderoni, Maselli, Rimoli, Dell’Orco. All. Fabio Liverani.

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia (Galetto-Rocca; IV Fourneau; VAR Abisso-Del Giovane).

NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura 15°, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Koulibaly, Zielinski, Milik, Mario Rui, Demme (N), Rispoli, Vigorito, Petriccione (L).Questo il tabellino del match:Napoli: Ospina, Demme, Mario Rui, Maksimovic, Zielinski, Politano, Di Lorenzo, Insigne, Koulibaly, Lobotka, Milik. A disposizione: Meret, Karnezis, Allan, Callejon, Ruiz, Llorente, Lozano, Luperto, Mertens, Hysaj, Manolas. Allenatore: G. Gattuso

Lecce: Vigorito, Lucioni, Donati, Lapadula, Falco, Rossettini, Deiola, Saponara, Rispoli, Majer, Barak. A disposizione: Sava, Chironi, Vera, Petriccione, Paz, Mancosu, Shakhov, Monterisi, Calderoni, Maselli, Rimoli, Dell'Orco. Allenatore: F. Liverani

 

Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 21:13
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