Nel cuore Marcelo e il sogno della serie A spezzato dalla malattia: ritratto di Lello, il giocatore amato dalla curva

Lunedì 30 Dicembre 2019 di Attilio PALMA
In tanti gli avevano chiesto di vincere la più dura delle battaglie, quella contro una grave patologia tumorale, ma Raffaele non ce l’ha fatta. La sua corsa si è fermata di schianto «lasciandoci tutti - si legge in una nota di tutta la famiglia rossazzurra, la società del Casarano calcio -devastati dal dolore». 

Sgomento, nel Salento e in tutto il mondo del calcio, per la morte del 18enne Raffaele Santagata, recente acquisto della società calcistica salentina e promessa dello sport. «Parafrasando il poeta: “Non piangere perché una cosa finisce, sorridi perché è accaduta”, porteremo sempre con noi il tuo sorriso, la tua leggerezza, la spensieratezza dei tuoi 18 anni. Sarai con noi nella gioia della vittoria, così come nell’amarezza della sconfitta. Sarai sempre con noi. Ciao Lello».

Lui, da promettente esterno di fascia, aveva nel brasiliano Marcelo il suo idolo, insieme a Izzo, difensore del Torino originario di Scampia, non molto lontano da casa sua. Questo il ricordo del presidente Giampiero Maci: «Ci lascia per sempre un ragazzo che abbiamo conosciuto solo quattro mesi fa, ma che ci aveva immediatamente colpito per la sua spontaneità, amore per lo sport e per la vita. Personalmente porterò tra i miei ricordi più belli un viaggio in macchina da Bari a Casarano nel momento in cui, con grande entusiasmo, Lello accettò di tesserarsi con la nostra società... un viaggio in cui mi parlava della sua breve ma già intensa esperienza fuori dalla sua Napoli per abbracciare il sogno di diventare calciatore. Mi colpì la sua straordinaria maturità a dispetto della sua giovanissima età, la sua passione per questo sport e la sua grande curiosità per tutto ciò che lo circondava. Ricorderò poi le sue movenze in campo da calciatore già esperto. In pochi mesi questo sfortunato ragazzo ha avuto modo di ricordare a noi tutti valori ineguagliabili. Alla sua mamma e al suo papà un abbraccio immenso dalla famiglia rossazzurra! Ciao Lello...!».

In tanti su Facebook testimoniano il loro sgomento, quasi sempre in pochissime parole. Perchè parole non ce ne sono davanti a drammi del genere, quando a volare in cielo è un ragazzo di 18 anni con il suo bagaglio di sogni e speranze. Ultimo aggiornamento: 21:04


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