Multiproprietà, la spuntano i De Laurentiis: c'è tempo fino al 2028. La Figc cambia in corsa

Multiproprietà, la spuntano i De Laurentiis: c'è tempo fino al 2028. La Figc cambia in corsa
di Giuseppe ANDRIANI
2 Minuti di Lettura
Giovedì 28 Luglio 2022, 14:06 - Ultimo aggiornamento: 14:07

La Figc ascolta i De Laurentiis e cambia le carte in tavola: la spuntano i proprietari del Bari nella querelle sulla multiproprietà. Potranno continuare a tenere il Napoli e il Bari fino alla stagione 2028/29, e non fino al 30 giugno del 2023, come invece prevedeva la precedente modifica dell'articolo 16-bis delle Noif. Una vittoria parziale, accolta perà con entusiasmo da Luigi e Aurelio De Laurentiis. A dare la notizia, dopo il dibattimento in Consiglio Federale di questa mattina, proprio il Napoli. Da precisare che non si tratta di un ricorso legale vinto (la Filmauro era arrivata al Coni), ma di una decisione della Figc in Consiglio Federale. A questo punto il percorso legale dovrebbe decadere.

La nota del Napoli

“La modifica approvata dal Consiglio Federale della F.I.G.C. in materia di multiproprietà è un atto di buon senso e una scelta che dà respiro a chi in questi anni ha creduto nel rilancio del calcio investendo ingenti risorse economiche”.

E’ quanto affermano il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e il Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, a margine della riunione del Consiglio Federale che ha modificato la norma transitoria dell’articolo 16-bis delle NOIF prorogando la scadenza per il divieto delle multiproprietà (anche per società non partecipanti allo stesso campionato) all’inizio della stagione 2028/2029.

“Siamo soddisfatti e contenti di questa modifica – proseguono congiuntamente i Presidenti del Napoli e del Bari – e desideriamo ringraziare tutto il Consiglio Federale, ed in particolare il Presidente della Federazione Gabriele Gravina, per l’impegno e la volontà manifestata in questa occasione. Abbiamo già comunicato alla Federazione che rinunceremo al ricorso presentato nei giorni scorsi al Collegio di Garanzia dello Sport e ad ogni altra azione anche di natura risarcitoria, perché riteniamo sia arrivato il momento di aprire una pagina nuova per il calcio italiano fondata sulla fattività e sullo spirito di collaborazione”.