L'ex Bari Brambati: «Muoiono troppi ex calciatori, ho paura anche io. Prendevamo Micoren come caramelle»

L'ex Bari Brambati: «Muoiono troppi ex calciatori, ho paura anche io. Prendevamo Micoren come caramelle»
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Mercoledì 18 Gennaio 2023, 20:41 - Ultimo aggiornamento: 22:50

«Il Micoren lo prendevamo come caramelle e ci facevano delle flebo dove non so cosa ci fosse». Dopo le parole di Dino Baggio (che aveva detto di aver paura per le numerose morti in età giovane di ex calciatori professionisti, partendo dalla prematura morte di Gianluca Vialli, per quanto - è bene ricordarlo - non vi sia alcun collegamento dimostrato), interviene anche Massimo Brambati. Cresciuto nelle giovanili del Toro, Brambati è stato anche uno dei simboli del Bari a cavallo tra gli anni '80 e gli anni '90. Chiaramente nessuna delle sue dichiarazioni, rese a Tmw Radio, si riferisce al periodo in biancorosso, se non un accenno a Bari-Napoli, la partita che costò la squalifica a Maradona e dopo la quale anche lui si sottopose agli esami antidoping. Era, ovviamente, pulito. Brambati pone l'accento su un'altra questione: «Rifaccio questa denuncia, quello che capita oggi a certi giocatori forse è anche dovuto a qualcosa che veniva preso per aumentare la prestazione sportiva e rendere più performanti i giocatori. Io ho paura, non lo nego. Prendevo delle sostanze che all'epoca erano consentite».

Il racconto di Brambati

«Nei primi anni 2000 - ha raccontato a Tmw Radio - io mi trovavo in televisione e dissi che ero molto spaventato perché ricordo che alle Olimpiadi di Seul, oltre al Micoren, ci facevano delle flebo dove non so cosa ci fosse. Mi ricordo che c'era una certa brillantezza nel giocare in quelle situazioni. Come dissi certe cose arrivò una troupè de Le Iene sotto casa per parlarne. Io denunciai questa cosa e mi arrivò una lettera da parte della Federazione che mi minacciava che sarebbero andati per vie legali».

Ma cos'è il Micoren? Si tratta di un farmaco che in quegli anni era legale, oggi è stato bandito per i possibili effetti collaterali. Serviva, secondo i racconti dell'epoca, a spezzare il fiato e partire subito al cento per cento. Era prescritto dai medici, invece, per combattere l'asma. 

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