Maglie del Lecce calcio e un corso di italiano per i bambini di una scuola in Africa

L'iniziativa dell'Unione Sportiva Lecce e dell'Università del Salento

La foto postata su Instagram da Us Lecce
La foto postata su Instagram da Us Lecce
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Domenica 27 Marzo 2022, 16:18

Le maglie del Lecce calcio colorano un piccolo centro dell'Africa. Le indossano i bambini di una scuola gestita dalle suore Discepole del Sacro Cuore dove presta volontariato anche don Fernando, un sacerdote missionario in Madagascar. Ai 1300 bambini che ospitano la scuola è arrivato un regalo: le maglie giallorosse dell'Unione sportiva Lecce. E, grazie all'Università del Salento, anche la possibilità di seguire un corso di italiano.

La notizia fa il giro dei social

La notizia arriva dai canali sociale dell'Us Lecce. "Circa un mese fa - si legge in un post - don Fernando, sacerdote missionario in Madagascar, aveva condiviso con il nostro presidente Saverio Sticchi Damiani l’idea di poter fare un dono speciale ai suoi bambini una volta rientrato in Africa”.

E così è stato. Rientrato in Africa don Fernando ha portato le maglie del Lecce ai bambini della scuola gestita dalle suore regalando loro un grande sorriso.

La lettera di don Fernando alla società sportiva

“In questa bellissima isola dei profumi, dei tanti colori si parla già il leccese. Le nostre suore, Discepole del Sacro Cuore, accolgono nella loro scuola 1300 ragazzi. Da oggi anche i colori della squadra di questa scuola sono cambiati. Giallorossi per sempre. Grazie per aver donato a questa scuola e a questi miei amici un grande momento di felicità. Lunedì, nella mia casa venti giovani e altri quindici collegati online, inizieranno un corso di italiano guidato dai docenti dell’Università del Salento che offrirà sei borse di studio a sei ragazze che saranno ospitate dalle Suore a Lecce. Vuol dire che le porterò allo stadio. Un grazie speciale a te caro Presidente e a tutta la dirigenza dell’Unione Sportiva Lecce per aver donato tanta felicità a questi ragazzi di Nosy Be. Domani si comincia a imparare l’inno, sia quello ufficiale che quello più dialettale che ha fatto già effetto. Forza grande Lecce!”

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