Lecce, Dorgu fa gola alle “big” del campionato

Ha margini di crescita e piace per duttilità. La società giallorossa non ha ricevuto offerte

Lecce, Dorgu fa gola alle “big” del campionato
di Michele TOSSANI
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Lunedì 3 Giugno 2024, 05:00

LECCE Fra i giocatori rivelazione di questa annata del Lecce va annoverato sicuramente Patrick Dorgu. Il talentino danese (è nato infatti a Copenaghen 19 anni fa ed è stato appena convocato in nazionale Under 21 in occasione dell’amichevole Danimarca-Norvegia di giovedì) era un nome pressoché sconosciuto fuori dal Salento quando, nell’estate scorsa, la truppa allora guidata da Roberto D’Aversa si radunava per l’avvio della nuova stagione. All’interno del club però molti erano pronti a scommettere sull’ex Nordsjælland, fiore all’occhiello della Primavera del Lecce campione d’Italia nel 2023.

Partito titolare alla prima di campionato contro la Lazio (65 minuti giocati) Dorgu ha poi via via visto diminuire il proprio impegno sul campo a causa della forte concorrenza interna rappresentata da Antonino Gallo. Con l’arrivo di Luca Gotti sulla panchina giallorossa però questa concorrenza si è trasformata in una opportunità da sfruttare, come ha più volte sottolineato lo stesso tecnico veneto. In concomitanza con l’infortunio di Lameck Banda e con lo stato di forma non più così brillante di Pontus Almqvist, Gotti decideva appunto di promuovere titolare Dorgu, ma senza togliere il posto a Gallo. L’idea è stata dunque quella di utilizzare entrambi i giocatori lungo la corsia sinistra (salvo qualche incursione a destra del danese, come ad esempio nella partita contro il Milan). Così facendo il Lecce ha iniziato a…pendere a sinistra, facendo diventare il lato mancino del campo quello preponderante in fase di sviluppo della manovra d’attacco. Una mossa vincente, con Gallo ad arare letteralmente la fascia di competenza e con Dorgu che poteva muoversi anche nei corridoi centrali del campo, tagliando verso la porta avversaria. E questo perché le caratteristiche tecniche del giocatore lo rendono abile anche a venire a giocare dentro il campo.

Qualità che, a quel punto, con tanti minuti di visibilità, non sono passate inosservate a livello di top club. Ad oggi il Lecce non ha ricevuto nessuna offerta per Dorgu che, tuttavia, avrebbe riscosso l’interessamento di Napoli, Juventus e Milan. I miglioramenti tecnici mostrati quest’anno dal laterale lasciano presagire che i suoi margini di crescita siano ancora ampi e non è quindi casuale che tre grandi squadre del nostro campionato abbiano messo gli occhi su di lui. Ad oggi infatti parliamo di un calciatore pulito tecnicamente (84% di passaggi riusciti), in grado di aiutare la propria squadra a risalire il campo e di mettere dentro dei cross interessanti (7 quelli riusciti in campionato, gli stessi di Gendrey). A questo si aggiunga la precisione di Dorgu al tiro. Il numero 13 giallorosso infatti vanta una percentuale di conclusioni nello specchio della porta, rispetto al totale di tiri effettuati, del 50%.

Detto ciò e considerando il fatto che, a questo punto della sua giovane carriera, Dorgu è più un giocatore d’attacco che di difesa (anche se, con 41 tackle riusciti, ha mostrato di saper essere utile in fase di non possesso), la soluzione Napoli sembrerebbe la più interessante per il calciatore. Con Antonio Conte Dorgu avrebbe la possibilità di essere utilizzato da quinto, qualora il tecnico partenopeo decidesse di riproporre il suo 3-5-2. La maglia del Napoli inoltre è sì pesante da indossare pesa, ma meno di quelle di Juventus e Milan. In queste due squadre Dorgu dovrebbe adattarsi a giocare da quarto di difesa, anche se poi sia con Thiago Motta che con Paulo Fonseca lo schieramento iniziale diventa molto fluido in possesso. A Milano bisognerebbe comunque valutare in che situazione Dorgu si verrebbe a trovare. Con Theo Hernandez davanti sarebbe difficile ritagliarsi spazio. Qualora il francese venisse ceduto, è difficile immaginare un Dorgu subito lanciato in pasto a tifosi e media come titolare. Come si vede, sono tutte situazioni che Dorgu e il suo entourage dovranno valutare prima di prendere una decisione. E questo sempre che i club in questione riescano ad accordarsi col Lecce per l’eventuale cessione del cartellino.

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