Il Lecce a caccia del “tredici”. Contro la Ternana per allungare la striscia positiva

Giovedì 25 Novembre 2021 di Antonio IMPERIALE

Un “tredici” sulla via che porta alla serie A. Il tredicesimo risultato utile consecutivo. Meglio se corroborato da un’altra vittoria al Via del Mare. Beppe Papadopulo che con il Lecce non si fermò mai per ben quattordici giornate, dalla metà di febbraio, dal turno numero 26 sino al numero 39, giura, un po’ alla maniera del compianto Catalano di “Quelli della notte” di Vincenzo Arbore, che «mettere in fila uno dietro l’altro risultati senza sconfitte, aiuta molto, anzi è condizione indispensabile per sognare in grande, magari con tante vittorie».  Il toscano di Casale Marittimo, in quella lunga serie senza interruzione con il suo Lecce edizione 2007-2008, quello di Tiribocchi e Abbruscato, colse sette vittorie e sette pareggi. «La magia fu interrotta dalla sconfitta casalinga con il Bari, ammortizzata poi da due successi nelle ultime due giornate e dal terzo posto con ben 83 punti dietro Bologna e Chievo, che ci spianò la vittoria ai play off con Albinoleffe, Brescia, Pisa, queste ultime oggi prime e seconde davanti ad un Lecce che mi piacerebbe superasse quel nostro exploit. Eliminato il Pisa, vincemmo la finale con l’Albinoleffe. Al Lecce la serie B sta stretta. La costanza nel rendimento, come quella dei giallorossi, è una condizione importante». 

Squadre a confronto

Il Lecce di Papadopulo, il Lecce di Baroni, più di una cosa in comune. «Noi contammo, alla fine, la miglior difesa del campionato, il minor numero di sconfitte, la migliore differenza reti, come il Lecce dopo le prime tredici giornate. Con i dieci gol subiti, il Lecce ha la miglior difesa, insieme con il Frosinone. In attacco noi vantavamo i gol di Tiribocchi e Abbruscato. Questo Lecce ha il secondo attacco del torneo con 21 gol, inferiore solo al Brescia, ma appena un gol in più rispetto alla Ternana di Lucarelli che va presa con le molle, anche se le cifre difensive degli umbri sono pesanti». Lecce e Ternana, allora, domani sera sotto le luci artificiali al Via del Mare. «Questo è un Lecce più giovane, ben organizzato in difesa da Baroni che era un “centrale” bravissimo. E’ magari una questione di cultura tattica, rispetto a Liverani e Corini, è un Lecce che vive di grandi equilibri. La coppia Lucioni-Dermaku ha personalità, ma sono di livello un po’ tutti gli uomini della difesa e del centrocampo. In attacco è un vantaggio contare su un bomber come Coda, che si è calato subito nelle nuove dinamiche del gioco leccese. Il Lecce è una squadra costruita davvero in modo egregio da Corvino. Verrà fuori anche Rodriguez in questo torneo e Olivieri troverà la posizione che vuole il mister. Sul fronte offensivo sta facendo grandissime cose Strefezza, uno che spacca le difese avversarie per la sua imprevedibilità. A Lecce si sta esaltando anche con i gol, è diventato davvero un giocatore molto importante. Concreto, spesso travolgente anche lui, Di Mariano». 

La Ternana di Lucarelli

Quella di Lucarelli è una Ternana che segna quanto subisce, ventuno gol segnati, come il Lecce, venti subiti. «Lucarelli ha già fatto molto bene l’anno scorso, è un toscano di valore, sta vivendo una significativa stagione di verifica. Ha dato un gioco alla squadra, che a centrocampo conta su Falletti, centrocampista completo con il gusto del gol grazie ad un bel tiro, e poi i Donnarumma, già sei gol, l’ottimo Partipilo. Il Lecce dovrà guardarsi dal potenziale offensivo di una squadra che punta sulla qualità». Il Lecce giocherà la sera, conoscendo già il risultato della partitissima in vetta fra Brescia e Pisa «Il Lecce non deve pensare alle altre, deve pensare solo a se stesso». Brescia-Pisa è già la gara fra le due favorite? «E’ un campionato serratissimo, ci sono squadre che verranno fuori magari dopo il mercato. Brescia e Lecce potranno arrivare sino in fondo».

 


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