Baroni ha trovato l’abito giusto per il Lecce. Le garanzie del modulo 4-2-3-1

Mercoledì 29 Settembre 2021 di Tonio DE GIORGI

Ecco il Lecce full optional. Ormai sono tutti arruolabili anche se il termometro della condizione atletica non fornisce valori uguali per tutti. Anche gli ultimi arrivati stanno recuperando la migliore condizione. All’appello manca Kastriot Dermaku, quello più indietro di tutti. L’italo-albanese che il 16 settembre scorso ha terminato la fase di ricondizionamento sta cercando di bruciare i tempi ed essere nel novero delle scelte difensive di Baroni che ad oggi può contare su Gendrey, Lucioni, Tuia, Meccariello, Bjarnason, Gallo, Vera e Barreca. Senza dimenticare Calabresi che insieme a Barreca lavora per mettersi al passo dei compagni di squadra. Il difensore romano ha già giocato dal primo minuto la sfida contro l’Alessandria. Barreca, invece, subentrò nella stessa partita a Gallo. Per ora il reparto difensivo poggia e poggerà su quattro blocchi, ma volendo guardare a tutto campo, questa squadra ha una spina dorsale: Gabriel, Lucioni, Hjulmand e Coda.

Le nuove soluzioni

È intenzione dell’allenatore non cambiare il numero di difensori, almeno nello schieramento di partenza. Dal centrocampo in avanti, invece, qualcosa è già cambiato. Baroni dopo aver visto all’opera Hjulmand nella posizione di interno ha capito che il giocatore danese può dare il meglio di sé in altro ruolo, qualche metro più al centro dove aveva espresso le sue qualità nel corso della passata stagione, da gennaio a maggio. Come una delle principali fonti del gioco della squadra leccese ha capito che l’effetto sorpresa è svanito. Gli avversari hanno un’attenzione particolare per lui e, pertanto, la modalità di giocata deve essere differente, più rapida, per non restare ingabbiato nel pressing avversario e scucire sul nascere le trame offensive. A favorirgli la giocata dovranno essere pure i compagni di squadra, la cui intesa con loro è oggi migliorata. Strefezza o Paganini, e Di Mariano o Olivieri hanno questo compito per non rendere evanescenti le iniziative che partono da dietro.

La vittoria di Cittadella e le indicazioni

C’è curiosità per capire se Baroni modulerà i giocatori a disposizione sul 4-2-3-1 con Hjulmand e Bjorkengren davanti alla difesa che sembrano offrire, al momento, le garanzie migliori. In attesa di Blin che partita dopo partita magari cambierà le proprie abitudini adattandosi ad un calcio diverso da quello masticato finora. Sicuramente Baroni deciderà lo schieramento secondo l’avversario di turno e nella mutazione della propria disposizione tattica il tecnico giallorosso dovrà contare anche sulla duttilità di Gargiulo, ma non sacrificherà sempre Majer, pure prezioso nel disegnare traiettorie al bacio da palla inattiva. Contro il Monza Baroni è pronto ad aprire il suo ventaglio di soluzioni offensive che vede come perno centrale Massimo Coda assistito da Di Mariano e Strefezza che iniziano a dare forma e sostanza agli schemi che vuole Baroni. Una squadra che sembra sempre meno sfilacciata rispetto a fine agosto quando il cantiere Lecce era ancora aperto.

Anche nella batteria di attacco Baroni deve trovare posto a Rodriguez, magari non sempre come alternativa a Coda, e a Listkowski. Ecco un altro calciatore che è in credito con la fortuna, ma adesso tocca al giocatore di Rypin, con rabbia e determinazione, scalzare i propri compagni di squadra da posizioni di privilegio maturate in queste prime sei giornate di campionato. Nella passata stagione Listkowski è uscito troppo presto di scena a causa di un problema ad un piede, e quest’anno è chiamato a confermare ciò che Corvino e il suo entourage avevano visto di buono in lui. In sostanza sono ancora tanti i calciatori ai quali Baroni assegnerà un compito non meno importante di quelli di altri calciatori. In difesa Calabresi, Dermaku e Barreca. A centrocampo Blin; in attacco Rodriguez, Listkowski e Paganini. Basterà una rosa così assortita per scalare la montagna della Serie B? Di certo aver trovato un abito adatto quale è, appunto, il 4-2-3-1, può costituire la mossa decisiva per consolidarsi nell’alta classifica.

 


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