Lecce, summit Corvino-Baroni per stablire le strategie di mercato

Marco Baroni, allenatore del Lecce
Marco Baroni, allenatore del Lecce
di Lino DE LORENZIS
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Giovedì 10 Giugno 2021, 05:00

È già cominciato il secondo atto dell’avventura leccese di Marco Baroni. Dopo la bella ed entusiasmante esperienza da calciatore di circa 30 anni fa, condita da una promozione in serie A e da una salvezza sotto la guida di Carletto Mazzone, ora l’ex difensore centrale fiorentino si prepara a prendere in mano le redini della squadra giallorossa nella nuova veste di allenatore. Baroni è arrivato in città lunedì scorso, accompagnato dai suoi più stretti collaboratori, e tra un sopralluogo e un altro ha avuto modo di approfondire importanti argomenti di natura tecnica con il direttore sportivo Pantaleo Corvino. Tra i due è nato subito un bel rapporto, non a caso il dirigente vernolese lo aveva posto in cima alla lista dei possibili sostituti di Eugenio Corini. Sì, Baroni è sempre stato la prima scelta di Corvino: il diesse è convinto che l’allenatore toscano riuscirà a risolvere un problema che il Lecce si porta dietro ormai da qualche anno edè quello relativo ai gol subiti. Tanti, davvero tanti.

Sopralluogo all'Acaya

Baroni, che sarà presentato ufficialmente domenica mattina nella sala conferenze “Sergio Vantaggiato” dello stadio Via del Mare, in questi giorni ha avuto modo di verificare di persona la bontà del lavoro fatto negli ultimi tempi per migliorare la qualità delle strutture sportive a disposizione della prima squadra. Il nuovo allenatore del Lecce ha fatto un sopralluogo all’Acaya Golf Resort, da qualche anno eletta a quartier generale del club giallorosso, dopodiché si è recato al Via del Mare, nello stadio in cui da calciatore era stato grande protagonista con la maglia del Lecce. Il tecnico ha apprezzato molto gli sforzi compiuti dalla società, soprattutto negli ultimi anni, dopo il ritorno nel calcio che conta. Ovviamente, gran parte del tempo l’ha trascorso con Pantaleo Corvino al quale ha riferito il suo parere circa il materiale umano di cui dispone in questo momento il Lecce.

Hjulmand e compagni

Oltre a quegli elementi già individuati sui quali fare affidamento per puntare alla promozione in serie A, è il caso dei vari Coda, Hjulmand, Henderson, Majer, Bjorkengren, Rodriguez e probabilmente uno tra Gabriel e Vigorito, il nuovo allenatore in questi ultimi giorni ha “studiato” a fondo i senatori, a cominciare da Mancosu e Lucioni. Sarà difficile rivederli entrambi in campo con la maglia del Lecce nel prossimo torneo di serie B. Per Mancosu ad esempio potrebbe risultare penalizzante la scelta di puntare sul 4-3-3, modulo nel quale farebbe fatica a trovare una collocazione. Lucioni invece nelle ultime due stagioni ha avuto un rendimento discontinuo per cui il suo futuro non è stato ancora deciso. Chissà, il 34enne difensore ternano potrebbe anche restare senza avere però la garanzia della maglia da titolare. Nessun dubbio invece sul futuro di Boban Nikolov: alla luce della riconferma di giovani centrocampisti, il Lecce non eserciterà - entro la data stabilita del 16 giugno - il diritto di riscatto.

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