Lecce, i "senatori" in bilico: futuro incerto per Mancosu e Lucioni

Marco Mancosu, capitano del Lecce
Marco Mancosu, capitano del Lecce
di Lino DE LORENZIS
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Mercoledì 26 Maggio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 15:40

In attesa di individuare il successore di Eugenio Corini sulla panchina del Lecce, Pantaleo Corvino sta lavorando a trecentosessanta gradi anche sulla composizione dell’organico della prossima stagione. Al netto dei calciatori che di sicuro non faranno più parte della squadra giallorossa. A cominciare dai calciatori in scadenza di contratto come ad esempio Cristian Maggio, il quale è sul punto di decidere se chiudere la carriera con l’esperienza di Lecce oppure giocare ancora un altro anno, magari pure all’estero. Tra i calciatori in scadenza ci sono anche Panagiotis Tachtsidis e Stefano Pettinari (nel corso della stagione l’attaccante romano aveva rifiutato un contratto triennale a cifre importanti per un club come il Lecce, ndr): entrambi non avranno certamente grandi difficoltà a trovare una nuova sistemazione. Poi, ci sono quei calciatori che andranno via per fine prestito o che il Lecce ha deciso di non riscattare, cosa che con ogni probabilità avrebbe fatto se la stagione si fosse conclusa con la promozione in serie A. Di questo gruppo fanno parte tra gli altri Kastriot Dermaku (Parma), Claud Adjapong (Sassuolo), Mariusz Stepinski (Hellas Verona), già rientrati alle rispettive società di appartenenza. Soltanto nelle prossime settimane sarà valutata invece la posizione del turco Guven Yalcin, rimasto un oggetto misterioso per vari motivi. Arrivato in Italia in condizioni fisiche precarie poiché reduce dal coronavirus, l’attaccante del Besiktas ha faticato a trovare una condizione accettabile che gli consentisse di potersi mettere in evidenza, pur avendo lasciato intravedere qualcosa di importante dal punto di vista tecnico. Chissà, se avesse goduto di una maggiore fiducia in termini di minutaggio forse la sua breve esperienza leccese avrebbe avuto una dimensione differente. Proprio per questo motivo, Corvino potrebbe mettersi all’opera per convincere il Besiktas a lasciarlo crescere almeno per un altro anno nel Salento, questa volta cominciando la stagione dall’inizio.

"Senatori" in bilico

E arriviamo al capitolo più delicato, quello riservato ai cosiddetti “senatori” del Lecce. La premessa è d’obbligo: la squadra giallorossa ha fallito gli ultimi due obiettivi sportivi. Lo scorso anno ha incassato una retrocessione amara al termine di un campionato altalenante e fortemente condizionato dalla pandemia. Un discorso che ha riguardato un po’ la totalità delle squadre, Lecce compreso. Quest’anno invece è sfumata la promozione in serie A, prima quella diretta e successivamente anche ai play off. Una doppia botta che, spesso, spinge gli atleti a voler cambiare aria per cercare nuovi stimoli. I calciatori da una parte e la società dall’altra sfrutteranno questo periodo per decidere cosa fare in vista della prossima stagione anche perché si tratta di calciatori che hanno comunque un contratto con il sodalizio di via Colonnello Costadura. A cominciare da Marco Mancosu, legato al Lecce fino al 30 giugno 2023, Marco Calderoni (2022), Biagio Meccariello (2022) e infine Fabio Lucioni (2022). Appare difficile, se non addirittura impossibile, che possano far parte tutti insieme del Lecce che verrà.

Gabriel al passo d'addio?

Un discorso a parte va fatto per il portiere Gabriel, protagonista di una stagione ad alto livello. Non è un caso se il brasiliano ha disputato per intero, senza mai essere sostituito, le 38 partite di campionato più le 2 dei play off. Gabriel, che gode di un ingaggio da categoria superiore, ha un buon mercato è non è da escludere che - d’intesa con il calciatore - la società possa decidere di cederlo. In Italia o anche all’estero. L’addio sarebbe quasi indolore per il Lecce che sa di poter contare su una valida alternativa come Mauro Vigorito, animato da una grande voglia di riscatto dopo due stagioni vissute quasi interamente in panchina.

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