Di Mariano e Strefezza fanno volare il Lecce. Il segreto della svolta dei giallorossi

Domenica 3 Ottobre 2021 di Lino DE LORENZIS
Francesco Di Mariano

Dai fischi sonori dopo il deludente 1-1 casalingo contro il Como, all’ovazione di venerdì sera dei diecimila del Via del Mare dopo il rotondo 3-0 contro il Monza. Cos’è cambiato nel Lecce nel volgere di così pochi giorni?
Secondo il presidente Saverio Sticchi Damiani “la squadra ha voltato pagina perché ora è più libera mentalmente, ha ritrovato un grande equilibrio sul piano tattico e su quello psicologico, e si è liberata delle scorie del finale della scorsa stagione”. Una chiave di lettura condivisibile. Ma nella svolta del Lecce, capace di conquistare quattro vittorie di fila, di cui due in trasferta, c’è molto di più.

L'importanza degli esterni d'attacco

L’aspetto di maggior rilievo è senza dubbio l’apporto dato alla squadra negli ultimi venti giorni di campionato di campionato dagli esterni offensivi, Strefezza sulla destra e Di Mariano sulla fascia mancina, quest’ultimo arrivato alla corte di Baroni a campionato già iniziato. Al palermitano comunque sono bastati solo pochi giorni per soffiare il posto da titolare all’ex juventino Olivieri, fino a quel momento sempre presente nell’undici di partenza, pur se tra alti (pochi) e bassi (tanti). I fatti dicono che l’ingresso nel gruppo dei titolari di Francesco Di Mariano ha segnato la svolta in questo avvio di stagione. L’attaccante esterno cresciuto nel settore giovanile del Lecce e poi tornato nel Salento a distanza di otto anni dalla separazione del 2013 per contribuire al ritorno dei giallorossi in serie A, in questo momento è senza ombra di dubbio il calciatore più in forma del gruppo a disposizione di mister Baroni. Con le sue accelerazioni sta facendo diventar matti i difensori avversari ed in più si sta segnalando anche come ottimo finalizzatore. Fin qui ha già messo a segno 4 reti in 6 partite, una media impressionante per un calciatore che prima di ritornare nel Salento soltanto in una occasione, nella stagione 2018-2019, con il Venezia, aveva realizzato 8 reti. Poi soltanto campionati da 3 reti stagionali. Non è tutto perché Di Mariano, oltre a segnare, sta mandando in gol anche i compagni. Le statistiche ufficiali gli attribuiscono soltanto 1 assist (per Coda contro il Cittadella), in realtà il palermitano ha fatto molto di più negli ultimi sedici metri per facilitare le giocate di Coda e compagni.
Il “gemello” Gabriel Strefezza, dopo una partenza lenta, da un paio di settimane a questa parte è tornato a giocare sui livelli del passato. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Prendiamo in esame soltanto l’ultima partita, quella di venerdì contro il Monza, in cui il brasiliano è stato devastante con le sue frequenti accelerazioni. Dopo aver sbloccato il risultato nel recupero del primo tempo con un guizzo da campione, ha dato il là all’azione del 2-0 terminata con la giocata vincente di Di Mariano. Per l’ex esterno della Spal il bilancio in giallorosso è fin qui positivo: 7 presenze, 2 reti e 2 assist per la gioia di Marco Baroni che comincia a raccogliere i frutti del lavoro cominciato la scorsa estate in ritiro. Non v’è dubbio però che l’arrivo di Di Mariano ha agevolato il compito del tecnico fiorentino che aspetta segnali importanti anche dagli altri esterni, Olivieri e Listkowski. Perchè, se girano gli esterni, gira tutto il Lecce.


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