Tripletta per il Lecce, i salentini battono la Spal: 1-3

Mercoledì 25 Settembre 2019 di Lino DE LORENZIS

Lo scontro salvezza lo vince il Lecce. Grazie ad una buonissima prestazione, la seconda di fila in trasferta dopo quella del 16 settembre scorso sul campo del Torino, la squadra allenata da Fabio Liverani sbanca il Paolo Mazza di Ferrara con un netto e inequivocabile 1-3. Un risultato che ci sta tutto per la gran mole di gioco prodotta da Mancosu e compagni nell'arco del match in cui, questa volta, la difesa leccese ha corso davvero pochissimi rischi nonostante la presenza nell'attacco dei ferraresi di Petagna e Floccari, non due giocatori qualunque.
Ha prevalso però l'organizzazione di gioco della squadra di Liverani che, a differenza del match con il Napoli, ha rimesso le cose a posto schierando sin dall'inizio una punta centrale di ruolo (Babacar), una seconda punta (Falco) e un trequartista (Mancosu). Il primo e il terzo hanno conquistato la scena: il senegalese con giocate da fuoriclasse, il capitano con la freddezza che lo contraddistingue ogni qualvolta si presenta sul dischetto. E ieri sera si è dovuto presentare due volte senza mai fallire l'obiettivo. Merita una citazione particolare Calderoni, autore del gol del 2-1, il suo primo centro in carriera in serie A.
Il match. Pronti, via e dopo meno di due minuti dal fischio d'inizio Babacar ha sul destro la palla dell'1-0. L'attaccante senegalese sfrutta un errore in disimpegno del portiere Berisha ma, da fuori area, non inquadra la porta. L'ex viola, al debutto da titolare, dimostra comunque di essere in palla. Corre, lotta e per un entrata non voluta rimedia pure un cartellino giallo. Al 10' però si fa perdonare con una giocata straordinaria: con un dribbling lascia sul posto Cionek e Di Francesco, entra in area di rigore e al momento del tiro viene fermato da Felipe. Per l'arbitro Rocchi è calcio di rigore: dagli undici metri capitan Mancosu, con freddezza, spiazza Berisha e realizza la rete del vantaggio del Lecce. Per il centrocampista sardo è il terzo gol di fila.

 

La partita è piacevole, sul rettangolo verde c'è grande intensità, la Spal non ci sta a perdere davanti ai propri tifosi mentre il Lecce ha voglia di tornare nel Salento con un risultato positivo. Gabriel rimane inoperoso fino al 17' però quando i padroni di casa trovano la rete del pareggio. Merito di Federico Di Francesco, figlio dell'ex allenatore del Lecce, Eusebio: l'esterno biancazzurro prende palla davanti all'area di rigore, Tabanelli può intervenire ma lo fa con sufficienza, il numero 31 è più scaltro di lui e con un sinistro a fil d'erba che sorprende il portiere brasiliano alla sua destra. È la rete dell'1-1, un episodio che fa molto arrabbiare Liverani che non le manda a dire. La sua squadra purtroppo continua a subire gol in maniera del tutto ingenua.
La partita è equilibrata e di tanto in tanto c'è qualche sussulto. Come accade ad esempio al 36': Felipe, in posizione avanzata, cerca di emulare Di Francesco e pure lui di sinistro calcia con forza verso la porta del Lecce. Questa volta però Gabriel è attento e in tuffo devia la sfera in corner. Il finale di tempo però è tutto giallorosso. Al 46' il solito Babacar mette nuovamente in imbarazzo i difensori ferraresi e sull'uscita di Berisha lo anticipa con la punta del piede, il pallone è diretto in porta ma Vicari, con un intervento prodigioso, nega la gioia del gol al senegalese. Non è tutto per al 48' Majer parte in contropiede, giunto al limite serve in corsa Falco che da posizione favorevole calcia al lato. Liverani si dispera mentre Rocchi manda tutti negli spogliatoi per la fine del primo tempo.
L'avvio di ripresa è di marca leccese. La squadra giallorossa parte subito all'attacco trascinata dal calore dei 1.500 presenti nel settore ospiti del Paolo Mazza. Passano 2 minuti e il Lecce è di nuovo in vantaggio. Al termine di una azione insistita, la palla giunge al limite dell'area di rigore dove è appostato Calderoni: il laterale carica il sinistro e lascia partire un tiro che si insacca alla destra dell'incolpevole Berisha. Per il numero 27 del Lecce è il primo gol in serie A in carriera. Rispoli è protagonista di una bellissima azione personale ma, giunto in area, spreca tutto calciando in tribuna. Avrebbe meritato il gol. Subito dopo Shakhov prende il posto di un esausto Babacar. Non cambia l'inerzia della partita perché è sempre il Lecce a rendersi pericoloso. E al 27' Rocchi concede un altro rigore ai giallorossi: Mancosu, imbeccato da Majer, viene atterrato alle spalle da Cionek. Dagli undici metri il capitano concede il bis e firma il 3-1.
Liverani richiama in panchina Majer, tra i migliori in campo, e fa esordire in serie A Giannelli Imbula che si piazza sul centrodestra. Poco dopo La Mantia prende il posto di Falco e dopo cinque minuti di recupero Rocchi decreta la fine del match. Al Mazza la festa è tutta giallorossa.
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Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 18:35


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