Lecce, asse caldo con il Torino. E Coda è richiestissimo

Lecce, asse caldo con il Torino. E Coda è richiestissimo
di Tonio DE GIORGI
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Venerdì 3 Giugno 2022, 05:00

Per la difesa del Lecce servono almeno due centrali. Corvino e Trinchera ci lavorano. Nelle ultime ore è stato accostato al Lecce Armando Izzo del Torino, lo stesso club che è interessato a Gabriel Strefezza. Il difensore centrale napoletano, 30 anni, ha giocato poco nell’ultimo campionato. Con Juric ha trovato pochissimo spazio: solo 11 presenze, tuttavia in passato è stato un uomo faro della squadra granata. Non è detto che si muova da Torino e qualche giorno fa era stato accostato pure al Bologna. Ma il mercato è imprevedibile e il Lecce sa già che Lucioni da solo quest’anno non basta. Izzo, quindi, è un’idea. Forse più di un’idea. Inoltre sull’asse Lecce-Torino, il club di Cairno sta cercando di trovare l’offerta giusta per convincere quello di Sticchi Damiani a lasciare partire Strefezza. Izzo potrebbe pure rientrare nell’accordo per il brasiliano. Ma dipende pure dall’ingaggio del difensore e dalla formula di trasferimento. Staremo a vedere. 

C’è la coda per Coda

L’attaccante del Lecce è il sogno di qualsiasi squadra di Serie B. A chi non farebbe comodo il centravanti giallorosso? La fila si accorcia nel momento in cui bisogna avanzare, o meglio manifestare le proprie intenzioni. Massimo Coda costa tanto. E il club leccese non lo svende. Le società di Serie B che possono permettersi Coda sono poche. Quelle che hanno il suo nome in agenda sono pure note: Parma e Ternana, ad esempio. A Parma l’allenatore Pecchia sarebbe felicissimo di fare ruotare il proprio attacco intorno al bomber di Cava de’ Tirreni. La società emiliana ha voglia di riscattare l’ultimo campionato e di tornare in Serie A, impresa programmata subito dopo la retrocessione e fallita in maniera sorprendente nonostante gli investimenti fatti. Per Coda sarebbe un ritorno a Parma. Parentesi poco felice la prima, ma in gialloblu ha esordito in Serie A, prima di un infortunio che condizionò il suo futuro parmense fino a quando le strade non si divisero. Ora il Parma è tentato da Coda. Che lo riporterebbe in gialloblu più maturo. Chissà cosa ne pensa Pecchia: farà cambiare idea ai suoi nuovi dirigenti o caldeggerà questa pista? Un’altra società che starebbe pensando seriamente a Coda è la Ternana. Il tecnico Cristiano Lucarelli (ex attaccante del Lecce e scommessa vinta da Corvino nel 1999, quando lo portò in giallorosso reduce da un infortunio) sarebbe entusiasta di avere in squadra il due volte capocannoniere di Serie B. Perché di questo stiamo parlando.

Il Parma, la Ternana, la voglia di A

Massimo Coda nelle due ultime stagioni in cadetteria ha sbaragliato la concorrenza. Si è laureato capocannoniere per ben due campionati di fila con 22 e 20 gol: 42 reti in tutto, in campionato. Gol che convertiti in euro sono tanti soldi. Un investimento che Parma e Ternana stanno pensando di fare. Forse si sono già mosse. Le porte del Lecce sono aperte. Nessun calciatore della squadra giallorossa è incedibile. Le proposte, però devono essere interessanti. Perché Corvino è stato chiaro: «non svendiamo». Per il club leccese la vendita di Coda rappresenterebbe una plusvalenza ricchissima poiché Corvino lo ingaggiò a parametro zero. Opportunità che nessuna società adesso ha per arrivare a Coda. Perché l’attaccante ha contratto con il Lecce che scade nel 2024. Altre due stagioni in giallorosso. Che Coda intende onorare. Perché il prossimo anno si gioca in Serie A. Tra i grandi. E lui questa occasione l’ha attesa, se l’è conquistata a suon di gol. Allora, perché non viverla subito? Forse sarebbe l’ultima occasione della sua carriera. Forse. Cosa potrebbe far cambiare idea a Coda? A 34 anni, il prossimo novembre, valuterebbe solo un contratto triennale, a condizioni economiche più favorevoli di quelle che ha a Lecce. E poi, una volta concordato ingaggio e durata del contratto con il calciatore, bisognerebbe convincere il Lecce a privarsi del suo bomber. Dinamiche di mercato, nulla di nuovo. Che potrebbero essere già in atto. Nessuno si scandalizzi se Coda vestirà una maglia diversa, la prossima stagione. Se resta, invece, si cercherà un attaccante di prospettiva, che possa crescere intorno al bomber giallorosso. E per l’attacco Corvino e Trinchera porteranno almeno un paio di attaccanti esterni. 

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