Lecce, che peccato: gioca bene, ma si arrende alla Roma: 0-1

Domenica 29 Settembre 2019 di Lino DE LORENZIS
Questa volta la sconfitta casalinga, la terza di fila, lascia l'amaro in bocca. Se nelle uscite precedenti contro Hellas Verona e Napoli la squadra allenata da Fabio Liverani aveva demeritato, ieri contro la Roma invece ha sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione per organizzazione di gioco, qualità e coraggio. Il coraggio dimostrato dal tecnico Liverani che, a differenza di quanto aveva fatto contro il Napoli, nel match contro i capitolini ha deciso di giocare a viso aperto mettendo in campo dal fischio d'inizio Falco, Mancosu e Babacar con l'appoggio di Majer, Tachtsidis e Petriccione.

È finita con il punteggio di 1-0 per i giallorossi della Capitale, ma il Lecce ha molto da recriminare per aver gettato al vento la possibilità di conquistare il primo risultato utile davanti ai propri tifosi. A proposito, ieri il Via del Mare presentava un colpo d'occhio straordinario grazie ai circa 28 mila spettatori, di cui 26 mila paganti. Uno spot per il calcio e per la serie A tornata a splendere dopo aver vissuto anni molto difficili.

Va detto che ieri pomeriggio il Lecce è stato tatticamente perfetto concedendo alla Roma davvero ben poco. Anzi, nella parte centrale del primo tempo sono stati proprio Mancosu e compagni a mettere alle corde la squadra del portoghese Pau Lopez, costretta a difendersi facendo anche un buon uso delle maniere forti. Nell'arco di una ventina di minuti sono andati al tiro un po' tutti, da Babacar a Falco, da Majer a Mancosu che ha avuto un paio di occasioni favorevoli non concretizzate per un nulla.

Di contro, la Roma si è affidata ad alcune giocate dei singoli ma mai ha dato concretamente l'impressione di poter mettere sotto i salentini che, proprio sul più bello, hanno commesso due errori di fila pagati a caro prezzo. Da un corner calciato da sinistra, la palla respinta dai difensori leccesi è giunta al limite dell'area di rigore sui piedi Majer: lo sloveno, dopo aver vinto un contrasto, è incappato in un appoggio sbagliato favorendo il contrattacco dei romanisti con i salentini in uscita. L'armeno Mikhitaryan da fondo campo ha messo la palla al centro per Dzeko, rimasto senza marcatura nei pressi dell'area piccola, il bosniaco con un colpo di testa ha indirizzato la sfera verso la porta difesa da Gabriel che ha cercato di opporsi con un intervento tipico dei pallavolisti. Sta di fatto che il pallone è finito nel sacco e questo episodio è stato determinante.

Un vero peccato perché, ancora una volta, il Lecce subisce gol per demeriti propri e non per meriti degli avversari considerato che l'azione è nata da un errore in uscita degli uomini di Liverani che - sicuramente - si farà sentire domani pomeriggio alla ripresa degli allenamenti. Gabriel, ieri apparso un po' confuso, si è riscattato in parte parando poi un calcio di rigore battuto dallo specialista Kolarov. La frittata però ormai era già fatta.
Un paio di appunti: Liverani non è ancora riuscito a risolvere il problema delle palle inattive, corner e punizioni, calciate malissimo e sempre preda degli avversari. Imbula: l'ex Lione è fuori condizione e così non può essere utile al Lecce. Per il resto, tante più certezze per il prosieguo del campionato. Da domani testa alla gara di domenica contro l'Atalanta. Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 10:53


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