Il Lecce riconquista la A dopo sette lunghi anni

Domenica 12 Maggio 2019

di Lino DE LORENZIS
LECCE - Apoteosi giallorossa. Il Lecce conquista la diciannovesima vittoria stagionale (il Brescia si è fermato a diciotto) e vola in serie A grazie all'uno-due rifilato allo Spezia da Petriccione e dal bomber La Mantia. Il gol realizzato nel finale dall'ex biancorosso Capradossi è servito soltanto per far salire alle stelle la tensione, durata fino al settimo minuto di recupero quando il direttore di gara ha decretato la fine del match.
È un sogno che si realizza al termine di una stagione straordinaria caratterizzata da un cammino trionfale in cui la squadra allenata da Fabio Liverani ha espresso il miglior calcio della serie B. Soprattutto per questo il Lecce ha meritato di ritornare nell'Olimpo del calcio italiano che aveva lasciato nella triste serata del 13 maggio del 2012 allo stadio Bentegodi di Verona.
Chi c'era quella sera ricorda ancora la contrapposizione degli stati d'animo dei tifosi: da una parte, nella curva Sud, la gioia dei supporter del Chievo per la permanenza conquistata dai ragazzi allenati Mimmo Di Carlo; dall'altra, nella curva Nord dell'impianto veronese, le lacrime e la disperazione dei circa quattromila supporter del Lecce per l'amara retrocessione. Un pianto a tratti straziante, condiviso con il tecnico Serse Cosmi e con tutti i suoi ragazzi che fino alla fine avevano lottato per cercare di salvare la categoria. Da Benassi a Giacomazzi, da Muriel a Cuadrado, da Di Michele a Brivio, e ancora Esposito, Blasi, Carrozzieri, Obodo, Bertolacci, Piatti e Bojinov.
A distanza di sette anni, quegli stessi tifosi ieri pomeriggio hanno pianto di nuovo, questa volta di felicità. Immensa soprattutto se si tiene conto di quanto è successo nel frattempo: la retrocessione d'ufficio in serie C per illecito sportivo, una macchia indelebile che nessuno potrà mai cancellare, il preludio di sei stagioni vissute nell'inferno della terza serie nazionale prima del ritorno tra i cadetti festeggiato il 29 aprile 2018 davanti a circa 18mila spettatori. Davvero poca roba rispetto ai quasi 30mila che ieri pomeriggio hanno spinto capitan Mancosu e compagni alla conquista della nona promozione in serie A nella storia del club giallorosso.
Al Via del Mare è stato un pomeriggio di festa condito dallo spettacolo fornito in campo dai ventidue protagonisti e sugli spalti dai supporter leccesi che, per ovvie ragioni, hanno sovrastato i timidi tentativi di incoraggiare i propri beniamini degli stoici 47 tifosi spezzini.
La squadra di Marino ha onorato al massimo l'impegno cercando in tutti i modi di rendere la vita difficile agli uomini di Liverani. Nella prima parte del match lo Spezia ha creato seri imbarazzi al Lecce che però ha risposto da prima della classe chiudendo i giochi prima dello scoccare della mezz'ora. Con Falco nella veste di ispiratore prima Petriccione (9') e poi La Mantia (27') hanno battuto il portiere Lamanna indirizzando la partita sui binari auspicati alla vigilia dai salentini. Per La Mantia è stata la ciliegina sulla torta: per il bombe romano 17 gol e record personale in carriera. Tra i due gol del Lecce ci hanno pensato Vigorito prima e subito dopo Venuti a neutralizzare i tentativi degli ospiti che soltanto nel finale hanno accorciato le distanze. Troppo tardi però per rovinare la festa dei giallorossi. Il Lecce è in serie A e la storia continua.

Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 08:27
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