Monumentale Happy Casa Brindisi, batte Venezia (81-80) e sogna

Domenica 31 Ottobre 2021 di Liberato CASOLE

BRINDISI - Euforia pura. A 19’’ dalla sirena, sul -1, Visconti prende l’iniziativa, arresto e tiro da due con l’avversario addosso: canestro e sorpasso nella bolgia con spiccioli da giocare. Sulla rimessa Venezia libera al tiro Tonut che penetra ma, sottocanestro, trova Gaspardo e tutta Brindisi a stopparlo. L’instant replay conferma la bontà dell’azione. Così l’Happy Casa conduce in porto una partita sul filo di lana, 81-80, dopo averla indirizzata subito dalla sua parte.  Battuta la Reyer sempre vincente negli ultimi tre confronti e aggancio momentaneo alla vetta della classifica in attesa di Milano. Un successo meritato contro una big del campionato pur con tutti i suoi problemi, quinto acuto consecutivo che certifica ancora una volta l’ottimo lavoro dello staff tecnico e una crescita continua. Brindisi è sempre più realtà del panorama nazionale, cambiano uomini e interpreti, non cambia la qualità del gioco di Frank Vitucci


Josh Perkins, Visconti, Chappell, Adrian e Nick Perkins cominciano un primo quarto in cui l’intensità e l’ottima difesa a tutto campo portano immediatamente avanti Brindisi di nove lunghezze, un primo allungo (12-3) che fa prendere fiducia alla squadra sempre priva di Redivo ma con il rientrante Gaspardo. C’è tutto nell’inizio arrembante dell’Happy Casa: difesa, pressione, riconquista della palla, transizione, circolazione veloce e le triple di Visconti e Chappell, due a testa, che dilatando il vantaggio biancazzurro di 17 punti: 26-9. Tonut con la sua esplosività è l’unico che prova a scuotere una Reyer stordita. De Raffaele osserva la sua creatura annaspare, subire l’avversario. Come se il primo quarto del PalaPentassuglia non fosse altro che la continuazione dell’ultimo quarto da incubo vissuto in Eurocup con il Bursaspor. Il secondo periodo si apre con la tripla di Gaspardo che fa lievitare il punteggio sul 33-16 e con Vitucci che cambia il quintetto: con Zanelli, Udom e Clark il coach dà fiducia a Carter. Venezia però è team troppo esperto per non riuscire a prendere le misure. Difatti ci mettono poco i lagunari a trovare il ritmo gara. Phillip, Stone e Sanders ricuciono fino al -7 ed è lo staff tecnico brindisino, stavolta, a fermare il match. Tornano in campo Adrian, Nick Perkins (monumentale già al riposo con 15 punti, 5 falli subiti, 2 rimbalzi e un assist) confidando sull’intesa tra i due che va sempre più consolidandosi. Anche De Raffaele ruota molto con l’obiettivo di trovare la chiave di volta di un match che, all’intervallo, Brindisi merita comunque di condurre in virtù dell’ottima difesa. Un +8 (45-37) che soddisfa l’Happy Casa (che tira con il 57 per cento da tre) ma che dà certezze anche alla Reyer (che si fa preferire a rimbalzo, 20-13).

Il terzo quarto inizia sulla falsariga del primo: in cattedra sale Chappell e i suoi punti contribuiscono a tenere il +10. Sale ma scende subito: il suo quarto fallo costringe Vitucci a rivedere i piani e i lagunari, in agguato, ne approfittano per portarsi a -3 complice anche qualche amnesia biancazzurra di troppo. C’è equilibrio, e se dal un lato Brooks prende per mano una Reyer in attesa del miglior Watt, dall’altro Visconti continua con le sue triple vincenti. Le triple mortifere sono invece quelle di Nick Perkins, il centro dai polpastrelli vellutati che non sembra conoscere pause da inizio stagione. Ma Venezia ha sempre i suoi campioni e ad ogni minima pausa brindisina accorcia. Fino all’ultimo quarto quando l’inerzia si inverte, così come il punteggio: +4 orogranata. È un’altra Reyer ed è un’altra Happy Casa, limitata pure dai quattro falli di Adrian, ma che sa compattarsi e soffrire. Nel finale punto a punto si sbaglia molto d’ambo le parti, fa eccezione il solito Nick che mette dentro tutto e chiude con 26 punti e 6 rimbalzi. Il resto è la perla di Visconti e una grande difesa sull’ultimo attacco lagunare.

 


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