Gonzalez nuovo idolo dei giallorossi: «Grazie al Lecce ho coronato il mio sogno. Ora la salvezza»

Joan Gonzalez, 20 anni, centrocampista del Lecce
Joan Gonzalez, 20 anni, centrocampista del Lecce
di Tonio DE GIORGI
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Giovedì 20 Ottobre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:32

Ha sognato ad occhi aperti Joan Gonzalez. Fin dall’età adolescenziale, il giovane centrocampista del Lecce, tra le rivelazioni di questo scorcio iniziale di campionato, ha cullato il sogno del calcio professionistico. E poi se vedi sempre partite di calcio e sempre il Barcellona dei fenomeni non puoi frenare il desiderio di arrivare un giorno a esibirsi sui palcoscenici importanti del mondo della pedata. «Fin da piccolo i miei genitori, tifosi del Barcellona, mi hanno fatto vedere le partite della squadra catalana. Sono cresciuto a pane e Barcellona sognando di poter giocare in stadi gremiti di gente. Ora che ho coronato il mio sogno posso dire che giocare a questi livelli riserva delle sensazioni bellissime. E anche al Via del Mare c’è un ambiente incredibile, per tutti».

Il profilo del catalano

Il ventenne calciatore catalano si è fatto notare nella passata stagione nella squadra Primavera arrivando alla piena maturazione e collezionando 31 presenze, 8 gol e 3 tre assist. Le porte della Prima squadra si sono schiuse quasi automaticamente. Di conseguenza, era giusto metterlo alla prova con i “grandi”, testarne le capacità in un contesto superiore. Marco Baroni l’ha voluto valutare di persona nel ritiro precampionato ed è bastato poco al tecnico fiorentino per capire che questo ragazzo ha la stoffa del calciatore. Dopo averlo lanciato nella mischia nelle prime amichevoli estive, mister Baroni lo ha schierato titolare nel match d’esordio in campionato contro l’Inter.

«Mai avrei pensato di poter arrivare a questo punto perché sono un ragazzo che vive alla giornata - ha raccontato ieri nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” il classe 2022 cresciuto nella cantera del Barcellona - Ho cercato sempre di dare il massimo e alla fine sono riuscito a rimanere in gruppo. Per me è stato un buon inizio di stagione grazie anche ai consigli del mister che ci fa sempre i complimenti quando facciamo bene e ci incoraggia quando sbagliamo qualcosa. E poi c’è anche il prezioso aiuto dei giocatori con più esperienza». Un percorso, quello di Gonzalez, che può essere fatto anche dai suoi ex compagni di Primavera. «Perché no? A loro dico di crederci sempre, di non perdere mai la speranza. Sono sicuro che i vari Berisha, Samek, Burnete possano presto affacciarsi in Prima squadra. Ma posso assicurare che di giocatori interessanti ce ne sono pure altri».

I prossimi obiettivi

Presto il suo contratto dovrebbe essere adeguato, ma lui pensa ad altro in questo momento. «Mi interessa solo giocare - spiega -, quello che succederà dopo lo vedremo, ora penso a fare bene con il Lecce». E se ha catturato l’attenzione pure un campione del mondo come Umtiti, che lo ha elogiato pubblicamente, vuol dire che questo ragazzo è destinato a fare ulteriori progressi. «Quando un campione del mondo dice queste cose sul conto di un giovane come me di me è un onore per me e non posso che ringraziarlo – aggiunge -. Spero di non deludere le attese».

Intanto, è già arrivato il primo gol in Serie A, contro il Monza. E lunedì sera pure il primo assist, dopo un’azione caparbia, per il momentaneo vantaggio di Ceesay. E per non farsi mancare nulla è stato pure autore di un autogol a Salerno. «Per fortuna, Strefezza ha messo le cose a posto - dice sorridendo -, l’ho ringraziato». E se gli chiedi in cosa deve ancora migliorare, ecco la sua analisi. «Devo fare meglio nella fase di pressione, a volte vado da solo e questo permette alla squadra avversaria di uscire facilmente – osserva -. Commetto ancora tanti errori di immaturità. Io non mi ispiro a nessuno, vedo giocare tanti campioni e cerco di imparare da ognuno di loro». Gonzalez poi si proietta sulla sfida di Bologna. «Partita difficile come tutte - conclude -, cercheremo di vincere imponendo il nostro gioco anche se non sarà facile. Anche contro la Fiorentina, dopo un buon primo tempo, nella ripresa ci siamo abbassati troppo subendo le loro iniziative. Però bisogna capire che in campo ci sono pure gli avversari. Tuttavia il nostro impegno non manca mai».

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