Gabriel: "Sogno la serie A con il Lecce. Vorrei mettere radici nel Salento con la mia famiglia"

Giovedì 19 Novembre 2020 di Lino De Lorenzis
Il portiere Gabriel

LECCE È un gitano del mondo del calcio. Partito in Brasile dal Cruzeiro, è arrivato in Italia molto giovane con l’obiettivo di conquistare un posto nel Milan. Proprio in quegli anni però è sbocciato Gigio Donnarumma che, di fatto, gli ha sbarrato la strada. E a Gabriel Vasconcelos Ferreira non è rimasto altro che cercare gloria altrove: Carpi, Napoli, Empoli, Perugia e, dalla scorsa stagione, Lecce dove probabilmente ha trovato il posto ideale per affermarsi. «Ho sempre sognato di poter mettere radici in un posto insieme con la mia famiglia. Sono in Italia da tanti anni e fin qui ho girato tanto senza mai riuscire a coronare il mio sogno. Ora sono molto felice di aver prolungato il contratto con il Lecce, spero di restare qui a lungo anche perché nel Salento io e la mia famiglia ci troviamo molto bene». Lecce e la terra salentina gli ricordano tanto il suo amato Brasile. «È vero - ammette Gabriel -. Essendo una città del Sud, qui a Lecce ho trovato molte analogie con le città del Sudamerica. La gente è accogliente, il clima è caldo e quindi favorisce i ricordi della mia terra. Poi c’è da considerare anche l’aspetto sportivo e posso assicurare che nello spogliatoio del Lecce si vive molto bene, abbiamo formato davvero un bel gruppo. Se a tutto questo aggiungiamo anche le delizie della cucina italiana e in particolare salentina allora il quadro è completo». 
Ci sono quindi le condizioni ideali per puntare all’immediato ritorno in serie A dopo l’amara retrocessione del 2 agosto scorso. «Proveremo a riprenderci subito ciò che abbiamo perso pochi mesi fa ma sappiamo che la serie B è molto dura e impegnativa per tutte le squadre. Per questa ragione, è preferibile vivere alla giornata senza fare progetti a lunga scadenza, dare il massimo in ogni allenamento e in ogni partita, i conti li faremo alla fine». Chi deve temere di più il Lecce nella corsa per il salto di categoria? Gabriel non ha dubbi: «Sono davvero tante le avversarie di valore perché, come ho detto prima, il campionato è molto equilibrato e ci sono tante squadre in grado di lottare per le prime posizioni della classifica».
Anche nella sua esperienza con il Lecce, l’estremo difensore brasiliano ha confermato di essere un portiere para-rigori. «Mi preparo molto con il supporto dello staff che puntualmente fornisce ai portieri del materiale video utile per il nostro lavoro. In questo modo abbiamo la possibilità di studiare tutti i rigoristi avversari». Gabriel fin qui ha meritato la fiducia del tecnico Corini che gli ha affidato il ruolo di titolare. Alle sue spalle però ci sono Vigorito e Bleve che sperano di riuscire a ritagliarsi uno spazio nella formazione di partenza. «Tra noi c’è un ottimo rapporto, lavoriamo tanto con mister Sassanelli e quando c’è la possibilità ci facciamo pure qualche risata insieme. Del resto, quando c’è feeling si lavora anche meglio». Una volta acquisito il titolo di portiere titolare del Lecce, Gabriel ha dato il massimo per ripagare la fiducia di tutti e fin qui le sue prestazioni sono state sempre positive. «Sono contento di aver cominciato bene la stagione ma ritengo che il merito sia da condividere con tutta la squadra che ha iniziato il campionato con il piede giusto. Sin dal primo giorno di ritiro abbiamo lavorato sodo per cercare di essere protagonisti e lo staff ci è stato di grande aiuto. Ora però bisogna continuare a lavorare con lo stesso impegno perché la strada da percorrere è ancora molto lunga». Dopo aver battuto Pescara e Virtus Entella, sabato il Lecce torna al Via del Mare per affrontare la Reggiana: che partita sarà? «Molto difficile, di questo sono sicuro - conclude Gabriel -. Per noi è una partita fondamentale, bisogna stare attenti, concentrati dall’inizio alla fine. Dobbiamo dare il massimo per cercare di ottenere il massimo». Più chiaro di così...


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