Filippo Falco saluta il Lecce: passa alla Stella Rossa di Belgrado

Venerdì 29 Gennaio 2021 di Tonio DE GIORGI

È arrivato il giorno dell'addio. Filippo Falco lascia definitivamente il Lecce per accasarsi alla Stella Rossa di Belgrado. L'accordo è stato raggiunto ieri al termine di una trattativa complicata. Il club serbo verserà nelle casse del Lecce 1,5 milioni di euro (una percentuale dovrà poi essere corrisposta al Bologna): 1,2 è la base fissa da pagare in due anni con un anticipo sostanzioso già nel mese di febbraio, poi bonus per un totale di 300mila euro. Per il calciatore, che ha rinunciato ad un paio di mensilità, contratto di tre anni e mezzo a cifre importanti (circa 450mila euro a stagione) e il fascino della sfida con il Milan nel prossimo turno di Europa League.


Ripercorriamo la carriera di Falco che, ricordiamo, ha vestito la maglia giallorossa in due periodi diversi. Il talento di Pulsano cresce nel settore giovanile del Lecce dove arriva da ragazzino, dopo la bocciatura del Bari. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili, il talento di Pulsano fa l'esordio in prima squadra nel 2010 in una partita di Coppa Italia, contro l'Udinese, allo stadio Friuli, salvo poi completare la stagione con la squadra Primavera. Successivamente va a fare al Pavia, in serie C, con cui collezionò 31 presenze e 8 gol. Con la retrocessione d'ufficio del club giallorosso nella terza serie nazionale Falco entra a far parte in pianta stabile dell'organico della Prima squadra nella stagione 2012-2013, terminata con l'amara sconfitta nella finale play off contro il Carpi. L'allora ventenne attaccante realizza soltanto 2 gol in 29 presenze.

La prima stagione della gestione Tesoro si chiude in maniera turbolenta. Anche Falco viene ceduto, sempre in prestito, questa volta alla Reggina, in Serie B. Una stagione complicata poiché, a metà del percorso, lascia la Calabria per trasferirsi alla Juve Stabia. Rientrato al Lecce, inizia la stagione con i giallorossi che nel frattempo hanno cambiato la proprietà, passando dalla famiglia Tesoro al gruppo presieduto da Saverio Sticchi Damiani. Con la squadra ancora impelagata nell'inferno della serie C, a Falco viene data la possibilità di giocare tra i cadetti indossando la maglia del Trapani prima del nuovo ritorno nel Salento. Al fantasista tarantino, però, la Serie C sta molto stretta e al termine di un lungo periodo di insofferenza si trova l'accordo con il Bologna del ds Pantaleo Corvino per il trasferimento in Emilia. Il sogno di Falco sembra finalmente essere diventato realtà con l'approdare in Serie A. Nei mesi successivi, con il club del presidente Saputo si trova l'accordo per il passaggio a titolo definitivo. Dopo aver messo insieme 9 presenze nel massimo campionato italiano, Falco viene ceduto in prestito al Cesena, in serie B. Un'esperienza breve ma intensa seguita da quella decisamente migliore con il Benevento con cui conquista la promozione in serie A da protagonista. La società campana decide di non puntare ancora su di lui e allora Falco riprende il giro per l'Italia del pallone giocando con Perugia e Pescara prima di tornare a casa. Nel 2018 infatti il Lecce lo riprende dal Bologna e sotto la guida di Liverani, suo grande estimatore, Falco contribuisce al ritorno della squadra giallorossa in Serie A con 7 gol.

La società del presidente Sticchi Damiani gli regala la gioia di vivere per intero il campionato di Serie A e di consacrarsi finalmente nel calcio che conta. Con quattro gol e sei assist si chiude il suo primo vero campionato di Serie A, ma il Lecce retrocede mentre le sue aspirazioni restano ancorate al calcio dei grandi. Offerte interessanti per il club leccese non ne arrivano. Non c'è pieno accordo per il rinnovo e l'adeguamento del contratto, fortemente richiesto da Falco e dal suo agente. Nonostante il malcontento del giocatore la stagione prosegue e a Chiavari, contro l'Entella, il numero 10 del Lecce raggiunge il traguardo delle 100 presenze in giallorosso (30 in Serie A). Prima della sfida in casa contro la Reggiana, il presidente Sticci Damiani gli consegna una maglia con il numero 100 e una targa ricordo. La stagione non prende una bella piega per Falco sempre più ai margine del gruppo e non per volontà della società o di Corini. Al ragazzo il Lecce torna a stare stretto e ambisce ad andare via fino alla fumata bianca del trasferimento alla Stella Rossa. L'epilogo è amaro anche perché il rifiuto di dare una mano alla squadra in occasione del big-match con l'Empoli manda su tutte le furie dirigenti, tecnico e tifosi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA