«Da adesso in poi la sfida sarà contro se stessa Sa fin dove può spingersi»

Lunedì 29 Luglio 2019
È lei la rivelazione dei mondiali di nuoto Gwangju. La quattordicenne tarantina mostra muscoli e testa riuscendo a mettere paura alle veterane della rana internazionale che negli anni a venire dovranno fare i conti proprio con la piccola tarantina che già da qualche tempo ha dimostrato di poter raggiungere primati e podi a cui solitamente si arriva dopo anni di duro lavoro. Lei è un talento che va ancora curato, data la giovane età. Ed è proprio questo che lascia varchi enormi sul suo futuro: l'anagrafe e il risultato pazzesco raggiunto a Gwangju ad appena 14 anni. Dove potrà arrivare? E come tutelare, preservare la giovinezza, la spensieratezza, con quello che potrebbe alla lunga diventare un peso? Su questo è proprio l'allenatore D'Onghia a dare una prima risposta. «Benedetta ha detto è una ragazza molto intelligente che sa fin dove può e deve spingersi. Conosce il peso dei suoi anni e per questo nuotare dovrà essere essenzialmente la sua fonte di divertimento anche alla luce del risultato strepitoso raggiunto ieri. Ho creduto da subito nelle sue potenzialità, a differenza di altri. La sfida sarà sempre contro se stessa, così com'è nel suo carattere. Migliorarsi sempre nel nuoto come nella vita, nello studio. Non è un caso che nelle sue prime dichiarazioni c'è stato subito un pensiero alle prossime gare, ai prossimi impegni». È evidente quindi che se le premesse sono queste sicuramente la piccola Benny volerà in alto.
E pensare che papà Salvatore, maresciallo della Marina Militare neanche voleva farla nuotare, pensando ai troppi sacrifici che avrebbe dovuto sopportare, alla luce delle sua breve esperienza con il nuoto. «Poi racconta proprio Benedetta Vito (D'Onghia, il suo allenatore ndc) - gli ha detto di farmi provare una gara sola, e così ci sono state la seconda, la terza e così via». È nata una stella che già brilla di luce propria nel firmamento mondiale del nuoto. E di questo forse ancora stentano a crederci mamma e papà che appaiono confusi, dall'assedio improvviso dei media di tutto il mondo, ma felici. Una situazione di certo difficile da gestire per una coppia di genitori che di certo non si aspettavano di trovarsi così all'improvviso al centro dell'attenzione mediatica.
«Siamo felicissimi dice mamma Antonella non ci aspettavamo la medaglia. Per noi Benedetta aveva già vinto anche se non fosse riuscita a conquistare alcun podio. Ma vederla affrontare questa esperienza con così tanta grinta e determinazione ci ha reso strafelici». La signora Antonella l'accompagna ogni giorno in piscina. La favola è appena cominciata. Ora, dopo lacrime e sorrisi c'è l'abbraccio con i cari ed un'intera città che pronta a grandi festeggiamenti. Il bello però dovrà ancora venire. A cominciare da Budapest dal 20 al 25 agosto con i mondiali juniores.
F.Ciu.
 


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