Lecce, Corvino guarda con interesse al mercatro europeo. Meluso ha risolto il contratto

Domenica 30 Agosto 2020 di Lino DE LORENZIS
Pantaleo Corvino con i dirigenti del Lecce
Arriveranno probabilmente dall’estero i rinforzi per mister Corini. Come ha ben spiegato il direttore sportivo Pantaleo Corvino in occasione di una recente uscita pubblica «per una società come il Lecce è sicuramente più semplice operare nei Paesi europei meno “frequentati” dai grandi club rispetto al mercato italiano». Una questione di costi, come si può capire, a maggior ora che il club giallorosso è tornato in serie B e non ha risorse illimitate per fare mercato. Ecco dunque che dopo Listkowski, “pescato” da Corvino nel campionato polacco, nei prossimi giorni quasi certamente arriveranno nel Salento altri calciatori stranieri, magari pure poco conosciuti. La garanzia in questo senso è proprio l’esperto dirigente di Vernole, abituato da sempre a scovare talenti in giro per il mondo, giovani e meno giovani. E sì, perché il Lecce è pronto a scommettere anche su giovani promesse da far crescere nel settore giovanile. Per rendere l’idea è sufficiente ricordare tre operazioni del passato, Ledesma, Vucinic e Bojinov.
Ciò non impedirà comunque a Corvino di portare alla corte di Corini anche qualche italiano, come è già successo ad esempio con Massimo Coda, tesserato da calciatore svincolato dopo l’esperienza vincente con il Benevento.
Inevitabilmente, ci sarà pure qualche uscita e magari anche dolorosa. È indubbio che calciatori del calibro di Mancosu, Falco e Petriccione abbiano buon mercato in serie A. Fermo restando che il Lecce farà il possibile per mantenerli in organico, il loro futuro dipenderà dalle offerte che nei prossimi giorni giungeranno a Corvino. Sull’argomento il diesse giallorosso è stato molto chiaro: «Il Lecce non sarà terra di pascolo per nessuno». Quindi, chi è interessato ai gioielli di famiglia dovrà necessariamente presentare offerte congrue al loro valore.
Meluso ai titoli di coda È praticamente fatta per il trasferimento di Mauro Meluso allo Spezia. Il vecchio direttore sportivo del Lecce ha già firmato la risoluzione consensuale del contratto che lo legava alla società del presidente Saverio Sticchi Damiani per le prossime due stagioni. L’accordo non prevede una buonuscita, Meluso avrà comunque diritto ad incassare una percentuale sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di alcuni elementi ancora in organico. Allo Spezia andranno anche i più stretti collaboratori del dirigente calabrese, in particolare Antenucci, Cavola e il leccese Melissano, mentre il segretario sportivo Rosario Imparato, pure lui corteggiato dal club ligure, ha deciso invece di restare nel Salento e di continuare a lavorare per il Lecce.
Lo staff di Liverani Se Fabio Liverani ha potuto legarsi al Parma per i prossimi due anni in virtù del licenziamento cui ha fatto seguito la lettera di dimissioni, per gli uomini dello staff del tecnico romano la soluzione invece è ancora lontana. Tutti sono ancora sotto contratto con il Lecce, che dovrà continuare a pagarli, di conseguenza tocca al Parma farsi avanti con la dirigenza salentina al fine di trovare l’intesa che consenta al club ducale di metterli sotto contratto.
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