Como-Lecce finisce 1-1, rigore di Coda sul palo. I giallorossi mancano l'allungo, ma restano primi. Baroni: "Poco cattivi". Sticchi: "Bisognava chiuderla prima"

Mister Marco Baroni
Mister Marco Baroni
di Paolo CONTE
9 Minuti di Lettura
Sabato 5 Febbraio 2022, 13:28 - Ultimo aggiornamento: 19:42

Una partita con tante occasioni da gol, ma il Lecce torna a casa con un punticino. Coda fallisce il rigore a sei minuti dalla fine nella sfida di Como finita 1-1 e manca il bersaglio dell'allungo in classifica. I giallorossi restano primi in classifica grazie ai pareggi di Pisa (un punto di vantaggio) e Brescia (due punti di vantaggio), ma pesa il rammarico per non aver raccolto l’intera posta in palio. E a fine gara è mister Baroni che prova a tirare le somme lasciando trasparire non poca delusione.

La delusione di Baroni: "Dobbiamo raccogliere di più"

"Avevamo speso tanto in serie B non è facile giocare con cinquanta metri di campo alle spalle - spiega Baroni del dopo partita -, siamo stati poco cattivi, basta vedere i numeri del nostro attaccante. Coda ha tirato nove volte in porta di cui cinque nello specchio. È una prestazione buona, però dobbiamo accogliere di più per quello che la squadra ha fatto dal punto di vista del gioco». Una partita in cui la squadra di Baroni ha lasciato la scena al Como per pochissimi sprazzi, tutti concentrati nel secondo tempo. Nella prima parte di gara la formazione leccese non ha risentito del vantaggio comasco su rigore. «Temevo un po’ questa partita perché il Como fa un calcio molto pratico - continua l'allenatore giallorosso -. Le squadre che giocano un po’ meno e calciano di più le soffriamo. Però abbiamo regalato il gol con la palla persa in uscita. Dopo, la squadra è stata attenta e la prestazione è andata oltre le mie aspettative. Il Como credo sia molto soddisfatto del risultato. Io sono soddisfatto della prestazione».

Le sostituzioni senza "effetto"

A partita in corso aveva pensato di sostituire Hjulmand con Blin. «Sì, avevo fatto iniziare il riscaldamento ad Alexis - rivela -. Hjulmand non aveva iniziato bene, poi si è ripreso. Tra l’altro era pure diffidato». Conclusione: la partita di Como è la prima di tante altre. «Il Lecce ha dominato, d’ora in poi tutte ci aspetteranno dietro la linea della palla, non è facile. Possiamo fare questo calcio a condizione che ci sia movimento, dinamicità, molta cattiveria nell’attaccare la porta, più furore. Si poteva tirare di più in qualche occasione, invece abbiamo preferito un passaggio di troppo. Ci voleva più determinazione perché quando ha i di fronte otto giocatori davanti all’area di rigore come ce l’aveva il Como, oltre a lavorare sugli esterni devi avere quella capacità di andare al tiro, centralmente. E qualche volta lo potevamo fare e non lo abbiamo fatto». 

Il presidente Sticchi: "Bisognava chiudere prima la gara"

Brucia, ovviamente, la beffa dagli undici metri. Poteva esserci l’allungo, nel sabato dei pareggi su tutti i campi. Resta la conferma del primato in vista di sabato prossimo con il big match contro il Benevento al Via del Mare. «Si poteva chiudere la partita nel primo tempo - dice il presidente Saverio Sticchi Damiani - e dispiace per le tante occasioni mancate magari per dettagli, magari per sfortuna, per non aver concretizzato il rigore, ma il Lecce mi è piaciuto davvero per il suo grandissimo spirito, per la grande voglia di provare a vincere».

La cronaca della gara: tante occasioni sfumate

Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match al termine di una gara ricca di emozioni. Un punto che sta stretto agli uomini di Baroni per la mole di gioco espressa e al netto di una serie di occasioni sprecate in zona gol da Coda e compagni. I giallorossi, però, mantengono la testa solitaria della classifica in virtù dei pareggi di Pisa e Brescia fermate rispettivamente dall’Alessandria e dal Cosenza.

90’ Il Como riprende a macinare gioco ma il Lecce si difende con ordine provando a ribaltare le azioni da difensive in offensive

85’ cambio obbligato per il Como: dentro Solini e fuori un Varnier claudicante. Il Lecce prova a scrollarsi e trova il calcio di rigore grazie a Gargiulo, che viene atterrato in area dopo un brutto pestone di Facchin. Da dischetto si presenta Coda che colpisce un palo clamoroso. Sulla ribattuta Strefezza prova a ribadire in rete ma si oppone ancora Facchin 

80’ sugli sviluppi di un corner Gabriel sbaglia i tempi dell’uscita, ma l’estremo difensore giallorosso si riscatta parando un colpo di testa destinato a finire infondo al sacco. Al 77’ Ciciretti rileva Parigini. Al 78’ Como ancora all’attacco con un Gabrielloni in grande spolvero che, con un tiro a giro, fa la barba al palo. Lecce in evidente debito d’ossigeno

Al 77' Ancora il Como sfiora il vantaggio con Gabrielloni

Miracolo di Gabriel al 74' che para un tiro a botta sicura del Como.

75’ Al 73’ fuori Gendrey e dentro Helgason. Il Lecce prova a riorganizzare le idee, ma è ancora il Como ad andare vicino al vantaggio con Gabrielloni, che di testa spedisce di poco a lato

70’  La partita procede a ritmi elevati e il Como si riaffaccia dalle parti di Gabriel. Parigini prova a riportare in vantaggio i suoi, ma calcia malamente da buona posizione

65’ Altra parato di Facchin al 63’ che mura il tiro di Coda da posizione ravvicinata. Dentro Laguna e Gabrielloni e Blanco per il Como che rilevano Gliozzi, Gatto e Cerri

60’ Baroni cambia le pile e butta nella mischia Ragusa all'esordio con la maglia giallorossa, Gargiulo, Majer al posto di Listkwoski, Faragò e Bjorkengren

Al 56’ Gliozzi spara sulla traversa da due passi dopo un flipper nell’area giallorossa

Al 54’ Strefezza arma il destro, ma la palla finisce alta sopra la traversa. Clamorosa traversa del Como al 53', padroni di casa vicinissimi al vantaggio. Lucioni si traveste da Coda e in girata costringe Facchin agli straordinari effettuando un intervento miracoloso. 

50’ Il secondo tempo inizia sulla falsa riga della prima frazione. Il Lecce riprende in mano il pallino del match col Como che si difende in 10 uomini dietro la linea della palla. Occasionissima per Lucioni al 49'. Tiro respinto a pochi passi.

Primo tempo

45’ Su uno svarione difensivo del Como, Coda ne approfitta raccogliendo il pallone, ma l’attaccante calcia centralmente. Il Lecce chiude il primo tempo all’attacco, ma il Como resiste sino al fischio dell’arbitro che manda tutti negli spogliatoi. Classifica invariata al momento: sul pari anche Pisa e Brescia.

40’ La partita vive una fase di stallo con le due squadre che provano a superarsi a centrocampo

35’ Il Lecce rallenta e il Como prova ad uscire dalla sua metà campo, ma le sortite offensive dei locali sono sterili

30’ Uno scatenato Strefezza prova ancora la botta da posizione defilata al 27’, ma la palla sorvola l’incrocio dei pali. Al 30’ slalom di Coda in area, il numero 9 si beve la difesa comasca a spara in porta trovando i guanti di Facchin.

25’ Supremazia territoriale tutta a tinte giallorosse. Gli ospiti ergono un muro davanti a Facchin con il Lecce che continua a confezionare azioni in serie

20’ I giallorossi prendono in mano la partita. Strefezza ci prova ancora con un diagonale angolato al 18’, ma Facchin sventa ancora la minaccia. Un minuto più tardi ci prova Faragò in area, ma il centrocampista svirgola vanificando l’occasione

15’ Strefezza prova ad accendere la luce sulla trequarti e all’11’ sgancia un bolide dalla media distanza che impegna severamente Facchin. Al 13’ arriva il pareggio dei giallorossi con Listkwoski che, su cross basso di Gendrey, deposita in porta con un tocco magico

10'  Il Lecce prova a reagire e al 9’ Coda impatta di testa su cross di Gallo con la sfera che termina sul fondo

4' Como in vantaggio su calcio di rigore. Prima occasione per i padroni di casa con Cerri che colpisce di testa, ma la palla finisce alta sopra traversa. È già il preludio al gol che arriva dagli undici metri. Calabresi respinge un tiro col braccio e per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Cerri al 4’ che incrocia col destro e batte Gabriel.

Giallorossi in campo al Stadio Giuseppe Sinigaglia alle 14:00 per la seconda giornata di ritorno della Serie BKT Como - Lecce, queste le formazioni in campo.

Como: Facchin, Gatto, Parigini, Belletto, Arrigoni, Scaglia, Varnier, Cerri, Vignali, Ioannou, Gliozzi. A disposizione: Zanotti, Solini, Bertonicini, Iovine, Kabashi, Gabrielloni, Ciciretti, Blanco, La Gumina, Nardi, Cagnano, Peli. Allenatore: G.Gattuso.

Lecce: Gabriel, Lucioni ©, Coda, Gendrey, Listkowski, Björkengren, Faragò, Gallo, Strefezza, Calabresi, Hjulmand. A disposizione: Borbei, Plizzari, Vera, Simic, Ragusa, Gargiulo, Tuia, Helgason, Blin, Majer, Asencio. Allenatore: M. Baroni.

Arbitro: Marco Piccinini della sez. di Forlì
Assistenti: Alberto Tegoni della sez. di Milano - Gaetano Massara della sez. di Reggio Calabria
IV Ufficiale: Francesco Carrione della sez. di Catellammare di Stabia.
VAR: Davide Ghersini della sez. di Genova
AVAR: Dario Cecconi della sez. di Empoli

L'incontro

È la prima uscita ufficiale della stagione da capolista. Il Lecce di Marco Baroni difende il primato solitario in classifica contro il Como (ore 14  stadio Giuseppe Sinigaglia), in una delle trasferte più insidiose di tutto il girone di ritorno della Serie B. I lariani infatti hanno uomini e mezzi per puntare ai play off, forti di una compagine societaria di spessore internazionale per competenze e disponibilità.

La squadra, affidata alla gestione del predestinato Giacomo Gattuso, presenta un organico tra i più importanti della categoria, l’attacco è addirittura di categoria superiore avista la presenza di elementi del calibro di Cerri, La Gumina e di quel Gliozzi che, nella passata stagione tirò un brutto scherzo ai giallorossi regalando un pareggio insperato al suo Cosenza. Il Como gioca un bel calcio, affronta ogni partita a viso aperto e senza mai fare le barricate. È un atteggiamento che ha permesso ai lariani di portare a casa un bottino di 26 punti e di acquisire una posizione in classifica di assoluto privilegio, a ridosso della zona play off e a debita distanza dai play out. Ciò consente a Scaglia e compagni di giocare sempre con la mente sgombra, senza l’assillo di dover fare punti a tutti i costi.


Un problema in più dunque per il Lecce che si presenta sul green dello storico “Sinigaglia” con qualche assenza di peso, a Di Mariano, Rodriguez, Barreca e Bleve si è aggiunto in extremis pure Dermaku, vittima di una colica renale, compensata in parte dalla presenza di tutti i rinforzi del mercato di gennaio, da Simic a Faragò continuando con Ragusa, Asencio e Plizzari. E quindi, con la possibilità concreta di poter incidere sull’esito del match ricorrendo alle cinque sostituzioni, tutte di qualità. 


L’improvviso forfait di Dermaku potrebbe spingere Baroni a riproporre Calabresi al centro della difesa con Genedrey sull’out destro. Questo perché Simic e Tuia non hanno ancora i novanta minuti nelle gambe. Inoltre, per la sostituzione di Di Mariano sull’out sinistro del fronte d’attacco sono in corsa Listkowski e Ragusa, con il polacco in vantaggio sul siciliano. Direzione di gara affidata a Piccinini di Forlì.

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