Lecce da brivido contro la Fiorentina, Sticchi: «Bravi ragazzi, e che pubblico». D’Aversa: «È un successo meritato»

Lecce da brivido contro la Fiorentina, Sticchi: «Bravi ragazzi, e che pubblico». D’Aversa: «È un successo meritato»
di ​Tonio DE GIORGI e Antonio IMPERIALE
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Sabato 3 Febbraio 2024, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio, 13:47

È un Lecce pazzo. Contro la Fiorentina prima va avanti, poi va sotto e poi riemerge portando a casa l'intera posta in palio. Questa volta la banda di D'Aversa tiene fino all'ultimo e arriva il premio meritatissimo della vittoria. «Se avessimo perso non avrei trovato le parole per commentare una partita del genere», ha detto il tecnico giallorosso nel dopo partita. Invece le parole le trova, eccome. Dopo tre sconfitte consecutive la squadra giallorossa torna alla vittoria con un finale che i tifosi ricorderanno a lungo. «Una vittoria meritata - continua -, nel primo tempo abbiamo fatto una prestazione ottima, con tante occasioni create, due legni, la vittoria del cuore, siamo stati bravi a crederci fino alla fine, spinti da un pubblico fantastico. È la seconda volta che viviamo un finale del genere anche se contro il Milan sappiamo come è andata a finire. Quando l’ambiente è così compatto si possono raggiungere obbiettivi importanti. Sarebbe stata dura commentare una sconfitta dopo una prestazione del genere». Per Dorgu è stato il primo gol in Serie A, festeggiatissimo da tutti con la corsa sfrenata sotto la Curva Nord. Anche quella di D'Aversa. «Non credo nella carta d’identità – spiega -, credo che ci siano giocatori forti e meno forti, ci sono le categorie non l'età. Dorgu è un giocatore forte e sicuramente arriverà a giocare a certi livelli e ci può stare che può avere un calo fisico, normale per l'età. Sono contento per lui, ma soprattutto per il club che crede nel vivaio ed è uno dei migliori d'Italia». Anche Banda dopo un primo tempo a ritmi eccezionali è sceso un po' nella ripresa ed ha anche fallito il gol del raddoppio.

Il presidente 


È stata una vittoria con il cuore in mano. Con l’entusiasmo che si fa coro, dalla Curva alle tribune. Su quella centrale Saverio Sticchi Damiani fa salti di gioia, con la signora Marina vicino. «I ragazzi hanno fatto qualcosa di incredibile - dice il presidente -. Quando ti capita di sbattere su un palo, su una traversa, con un gol fatto da soli, con tanti episodi contro, e riesci a rivoltare tutto, vuol dire che questi ragazzi hanno non solo valori tecnici, ma anche umani. Magari quando li difendevo dopo una sconfitta anche a costo di prendermi delle critiche, lo facevo perché li conosco bene e si meritano di essere tutelati».
Non si sbaglia a chiamare gioventù, questa vittoria che segna l’anno nuovo. «Certamente un Gonzales che entra e spacca la partita, un Dorgu, classe 2004, che ha freddezza e la lucidità di lasciare il segno in un momento cruciale così delicato, sono due ragazzi che vengono dalla nostra Primavera e diventano protagonisti. Questo è il nostro progetto che forse noi dirigenti non siamo stati bravi a spiegare, ma che i ragazzi con i fatti riescono a farlo in maniera efficace. C’è Piccoli che ha tanta voglia di fare gol, e di essere sempre determinante. Sono contento per mister D’Aversa, che con i cambi che ha fatto ha inciso tantissimo. Meritava questa gioia». E i tifosi, grandiosi. «Dedico questa vittoria alla Curva Nord, ai tifosi che ci hanno incoraggiato dopo lo 0-3 con la Juventus, sono stati determinanti, ringrazio tutte le persone che sono vicine al Lecce con i fatti, venendo allo stadio e viaggiando per migliaia di chilometri in trasferta, tutti quelli che, specie nei momenti di difficoltà non ci lasciano mai soli».
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