Marino spinge l'Happy Casa Brindisi: «Colmeremo le lacune»

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Antonio RODI

Momento delicato per la Happy Casa Brindisi. La sconfitta contro Pesaro (quinta nelle ultime sei partite) ha acuito la crisi e le problematiche di una squadra oggi in evidente difficoltà. Cui si aggiunge adesso anche l’infortunio al ginocchio di capitan Alessandro Zanelli occorso domenica scorsa nel finale della partita con la Vuelle. Gli esami clinici a cui è stato sottoposto nella giornata di ieri il giocatore hanno evidenziato una distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro (iniziate le terapie stabilite in accordo con lo staff sanitario, le sue condizioni verranno rivalutate nelle prossime settimane). Certo, gli alti e bassi all’interno di una stagione fanno parte del gioco ma gli ultimi risultati negativi rendono l’ambiente molto meno sereno rispetto a qualche settimana fa. In merito il presidente del club biancazzurro Fernando Marino prova a fare chiarezza. «La situazione è al di sotto delle attese? Non direi, in quanto abbiamo più volte affermato che Brindisi ai nastri di partenza di ogni campionato di Serie A si presenta sempre per incamerare quanti più punti possibili per allontanarsi dalle zone calde di classifica».

Quanto la preoccupano le cinque sconfitte nelle ultime sei gare?
«Ovviamente l’ottimo inizio di campionato da sei vittorie in sette giornate ha illuso molti, ma non ha di certo fatto fare voli pindarici a noi che viviamo la squadra quotidianamente. Sappiamo quelle che sono al momento le nostre lacune e dove possiamo migliorare in un futuro, si spera, quanto più prossimo».
C’è una Final Eight in bilico, l’eliminazione (dolorosa) in Basketball Champions League e alcuni giocatori che non convincono proprio. Forse un po’ troppo per una squadra che aveva iniziato il cammino con ben altro piglio?
«Siamo assolutamente in corsa per le Final Eight e non voglio nemmeno pensare siano in discussione a due giornate dal termine del girone di andata. Brucia il cattivo approccio alla Champions con due sconfitte interne che ci sono costate la qualificazione, seppur in bilico fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Invito tutti a riflettere sul nostro percorso in campionato: tolte Milano e Virtus, contro le quali sarà dura per tutte aver la meglio, abbiamo perso tre partite con Trieste, Trento e Pesaro all’ultimo possesso avendo in ogni circostanza il tiro della possibile vittoria. Con un pizzico di fortuna e lucidità, oggi staremmo facendo ben altri tipi di discorsi».

Cosa si può fare per venir fuori da questo periodo no?
«Il desiderio più imminente è che ora si allenino mezz’ora in più al giorno sui tiri liberi. A parte gli scherzi c’è da lavorare in palestra con la solita professionalità e voglia di stupire che ci ha contraddistinto in questi anni per le prestazioni sul campo e l’affiatamento fuori dal parquet di gioco».
Inevitabile parlare di mercato, arriverà qualcuno?
«Sicuramente in fase di allestimento sono stati compiuti errori ora palesi a tutti. Ripeto e confermo che, anche a costo di fare ulteriori sforzi economici, faremo in modo di migliorare il roster per far sì che il nostro percorso in Serie A sia più tranquillo, lontano dalle zone calde e più vicino al sogno di entrare nuovamente nei playoff scudetto tra le migliori otto squadre d’Italia».
Il futuro è sul parquet ma è anche sugli spalti, con i tifosi che seguono con grande attenzione le sorti della squadra.
«Ci vorrebbe la sfera di cristallo per pensare al futuro, in ogni campo in questo momento e non solo nel lato sportivo. Prima di ogni cosa mi auguro che quanta più gente possibile si vaccini e che i numeri, in questo momento altissimi, calino e diano respiro perlomeno a chi ha già fatto due o tre dosi e prende il Covid in maniera soft. Tutti insieme dovremo trovare le soluzioni opportune per concludere il campionato con il pubblico presente e riprendere in mano le nostre vite».
Intanto la squadra ha già iniziato a preparare la trasferta di domenica a Brescia dove coach Frank Vitucci spera di recuperare Nathan Adrian ai box nell’ultima partita per una distorsione alla caviglia.

Ultimo aggiornamento: 08:08
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