Coach Vitucci: Virtus Bologna troppo forte per il mio Brindisi

Lunedì 16 Dicembre 2019 di Roberto TORRENTE
Adrian Banks
BOLOGNA - Frank Vitucci prende la sconfitta di Bologna con filosofia. Innegabili le difficoltà di giocare contro la capolista per una formazione che già al completo avrebbe avuto qualche problema, figuriamoci senza alcuni elementi di prim’ordine. Bologna ha vinto nell’entusiasmo dei suoi tifosi mentre i 200 cuori brindisini sono tornati a casa sconfitti ma non certo bastonati. Anzi si saranno sentiti orgogliosi di aver visto i propri beniamini lottare fino all’ultimo pallone contro una squadra stratosferica che sta comandando, non certo a caso, il campionato.
«Faccio i miei complimenti», ha detto Vitucci, «agli avversari che hanno vinto con merito. In particolare sapevamo che vincere qui a Bologna sarebbe stato già difficile, poi penso che il secondo quarto sia stato determinante nell’economia dell’incontro. I numeri, in questo senso, dicono abbastanza in questo senso. Parliamo di 27 assist, delle percentuali da tre che hanno avuto e che sono sotto gli occhi di tutti». Impossibile fare di più in questa particolare circostanza. Gli applausi a Brindisi vanno già perché ha combattuto fino alla fine e non si è mai lasciata andare nemmeno quando ha toccato il ventello di svantaggio (65-45). Sarebbe potuta essere una debacle totale invece l’Happy Casa ha avuto la forza di riprendersi e continuare a contrastare gli avversari fino al 40’. «Ci abbiamo provato fino all’ultima azione ma abbiamo avuto un ritmo, offensivamente parlando, che non abbiamo potuto reggere per tutta la partita».
I tre possessi sprecati nel finale forse sarebbero serviti ad accorciare il divario, non certo a vincere. Vitucci guarda oltre. «Era molto difficile, per noi, arginare le loro soluzioni, quelle che hanno avuto… anche in questa partita abbiamo provato a vincere ma, come si dice, “ubi maior ...”. Loro si sono dimostrati più forti di noi, sono stati più forti di noi e non c’è niente di male a dirlo».
Su una cosa Vitucci non transige: i complimenti alla Virtus. «Assolutamente sì, ha vinto con merito e non voglio nemmeno sentire scuse extra campo».
Ce ne sono state parecchie, dalle assenze al viaggio in treno nella notte che ha portato i pugliesi a Bologna alla 5 di mattina, «no, non voglio proprio sentirle perché non è da noi. Dico, invece, che dovevamo essere più scaltri in certe situazioni. Avremmo potuto fare qualcosa di meglio, la differenza, in campo, era evidente».
Risultato giusto? «Sì, giusto così». Una domanda su Zanelli. Potrebbe rientrare nelle grazie di Meo Sacchetti?». Sorride Vitucci: «La domanda è da girare a chi fa le scelte. Sicuramente sono contento per lui perché sta crescendo in maniera esponenziale e continua a farlo nel corso del tempo. Aggiungo che, come giocatore, in campo è una garanzia in ogni momento ed è giusto che si ponga obiettivi sempre più importanti. Noi, come società, come Brindisi Basket, siamo ben felici di questo. Poi, in ultima analisi, va chiesto a Sacchetti, non certo a me o alla società».
                                                                                                                                                   (Agenzia Mega Press)
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