Basket, «giocatori del Caserta aggrediti a Ruvo al rientro negli spogliatoi». La società pugliese si difende: versione distorta della realtà

Nella foto il ds di Caserta Valerio Tranfa
Nella foto il ds di Caserta Valerio Tranfa
di Vito TROILO
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Lunedì 23 Gennaio 2023, 14:09 - Ultimo aggiornamento: 14:14

Un match tiratissimo, concluso con il successo per 62-56 della compagine di casa, capolista del girone D di Serie B. La sfida fra Ruvo e Caserta, giocata al cospetto di oltre 1500 spettatori, sarà però ricordata per il parapiglia che si è verificato al termine fra gli spalti e il tunnel che porta agli spogliatoi del palasport ruvese. Dure le accuse rivolte dal club campano, erede della storica Juve Caserta scudettata nel 1991: «I nostri atleti sono stati aggrediti da un manipolo di delinquenti al rientro negli spogliatoi ed all’interno dell’area esclusa ai non autorizzati dai regolamenti. Quanto accaduto ci lascia basiti, ed apre riflessioni serissime su come gli eventi sportivi diventino spesso teatro di violenze». Il ds Valerio Tranfa avrebbe fatto ricorso, una volta rientrato a Caserta, alle cure del pronto soccorso.


La risposta dei pugliesi

Perentoria la replica della società pugliese: «È vergognoso quanto disegnato ad arte da giornalisti che non erano neppure presenti e che hanno diffuso l’immagine di una Ruvo violenta: un disegno ad arte mirato a cancellare i nostri meriti cestistici». Le immagini non aiutano a ricostruire quanto accaduto nel tunnel che conduce agli spogliatoi: «Qualche facinoroso, da cui prendiamo nettamente le distanze e che puntiamo a individuare e sanzionare, ha fatto partire degli sputi dagli spalti: gesti vili, che condanniamo fortemente» hanno spiegato dalla dirigenza ruvese, evidenziando che nessun tesserato avversario sarebbe stato aggredito e che al termine dell’incontro i giocatori bianconeri hanno potuto salutare i loro sostenitori al seguito. «Condanniamo gli sputi e anche qualche gesto inopportuno compiuto da un atleta casertano in particolare ma non accettiamo fantomatiche ricostruzioni e respingiamo le volgari menzogne divulgate in queste ore». Gli arbitri e gli ufficiali di campo erano già rientrati negli spogliatoi quando hanno avuto inizio le schermaglie e perciò molto probabilmente non saranno assunti provvedimenti disciplinari. Tuttavia la società in post annuncia: la Tecnoswitch Ruvo si riserva di difendersi nelle sedi opportune verso chi fornisce versioni distorte dalla realtà. 

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