Il Bari a Latina, obiettivo la promozione in B

Il Bari a Latina, obiettivo la promozione in B
di A.Bel.
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Sabato 2 Aprile 2022, 19:28 - Ultimo aggiornamento: 19:30

(foto Domenico Bari) 

L’emozione è palpabile, anche se come sempre ben nascosta dietro a quella sensazione di controllo mai smarrito: non potrebbe che essere così a poche ore dal fischio di inizio di una partita che somiglia parecchio a una vera e propria sliding door. A livello collettivo senza dubbio, ma anche a livello individuale. Michele Mignani, 50 anni alla fine di questo mese da Genova, non ha ancora mai vinto un campionato da quando fa l’allenatore; potrebbe riuscirci domani, ma a Latina – a meno di insperati regali da Catanzaro e Monopoli – servirà la vittoria. Lui, però, si fida del suo Bari e prova a caricarlo con la consueta pacatezza: «Mancano due punti, ma queste sono partite che hanno una grossa carica emotiva. Questo a volte può diventare una zavorra, ma la squadra si è allenata bene e ha convinzione. Quello che ci deve far stare tranquilli è il percorso compiuto da questo gruppo durante l’anno».

L'attesa della città

Oltre 2mila baresi a Latina, quasi 2 mila biglietti venduti per assistere alla gara su maxi schermo dalla curva nord. Continua l’attesa per la trasferta di Latina, quella che potrebbe rivelarsi fondamentale in ottica promozione. Forse meno ansia rispetto alla gara contro la Fidelis Andria, ma altrettanta adrenalina per il materializzarsi di un traguardo che si avvicina ora dopo ora. Mignani non ne parla quasi a voler deviare ogni pressione, ma l’amore per la squadra è tangibile, lo si vede agli allenamenti, lo si vede dalle risposte alle iniziative. 2mila persone allo stadio non si vedono in metà dei campi del girone C di Serie C, figuriamoci per una partita che in realtà si gioca altrove. 

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