Atletica, la salentina Alò più forte degli infortuni: "Ora non voglio più fermarmi"

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Paolo CONTE
Marta Alò

I medici le consigliarono di non tornare più a correre, ma la passione per il podismo ha superato i limiti della resilienza. Nonostante gli infortuni e una serie di problemi di salute che l’hanno tenuta lontana dalle corse per diverso tempo, Marta Alò si è dimostrata una tra le podiste più vincenti a livello nazionale di questo infausto 2020. Sabato scorso, la tesserata dell’Atletica Capo di Leuca, ha conquistato la medaglia di bronzo ai campionati italiani dei 1500 metri su pista che si sono svolti ad Arezzo. La podista di Grottaglie ha fatto registrare il tempo di 04:56 guadagnando il terzo gradino del podio, al termine di una prestazione di grande sostanza. «Ero reduce da una distorsione alla caviglia e sono arrivata ad Arezzo in condizioni poco ottimali - spiega Alò -, ma nonostante tutto sono riuscita a raggiungere il podio». Il terzo posto di Arezzo rappresenta la coda di un’annata vissuta da protagonista. Quest’anno la salentina ha ottenuto quattro primi posti in occasione delle nuove edizioni del Trofeo Ciolo, Urban Trail, Wild Zeus Race” e Gran Prix Capo di Leuca. Successi contornati da un ottimo secondo posto conseguito alla “Corri con Don Tonino”. Tutte manifestazioni sportive organizzate dalla Atletica Capo di Leuca, che ha avuto il merito di tenere vivo il movimento podistico pugliese ai tempi nefasti del coronavirus. «Il presidente Scarcia mi ha sempre motivata a dare il meglio di me stessa nonostante i momenti di difficoltà - prosegue l’atleta della categoria SF40 -. Ho ottenuto risultati importanti nella corsa in montagna, ma adesso l’obiettivo è quello di confermarmi in pista e puntare ai prossimi campionati italiani indoor. All’inizio dell’anno non ho potuto prendere parte al Cross del Salento a causa di una contrattura rognosa, ma nonostante gli infortuni si è rivelata sicuramente una stagione positiva per i risultati ottenuti».


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