Marco Simoncelli, il documentario di Alice Filippi: «La favola di Sic, ragazzo senza maschere»

Martedì 14 Dicembre 2021 di Paolo Travisi
Marco Simoncelli

La favola guascona e scanzonata del pilota Marco Simoncelli è raccontata da Alice Filippi nel docufilm Sic (in sala il 28 e 29 dicembre), a dieci anni dalla morte avvenuta nel circuito di Sepang in Malesia, lo stesso in cui nel 2008 fu incoronato campione del mondo classe 250cc.


Lei è nata nel mondo dei motori, lo ha conosciuto?
«Ho conosciuto suo padre, che è come aver conosciuto Marco. Mio fratello è un pilota e chi viene dal nostro mondo, sa che si cresce insieme alla famiglia dei motori, perché si è sempre lontani da casa».


Perché ha voluto raccontare Sic tralasciando la tragedia?
«La sua è una storia universale, perché tutti da piccoli avevamo un sogno. Sic è il ragazzo della porta accanto, ha dovuto lottare, non era un predestinato, è caduto e si è rialzato. Non c'è spazio per la malinconia in questo racconto».


Cosa ha scoperto?
«Non ha mai messo una maschera. In una società in cui tutto appariamo altro, lui voleva solo essere se stesso».


Con Valentino un'amicizia senza filtri?
«Quella di due ragazzi che andavano in giro con un furgone e le moto da cross, che non si sono resi conto di quello che hanno dato a tutti gli altri».
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Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre, 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA