Formula E, si alza il sipario sul nuovo circuito dell'E-Prix di Roma

Mercoledì 3 Febbraio 2021 di Piergiorgio Bruni
Nuovo tracciato E-Prix Roma

La tappa italiana della Formula E cambia volto. A circa 2 mesi dal Gran premio di Roma, in programma il 10 aprile, la capitale si regala un nuovo e ancor più affascinante tracciato. Quest’anno, infatti, pur restando all’ombra della meravigliosa maestosità dell’Eur, la partenza delle vetture spinte da motori elettrici non sarà sulla Cristoforo Colombo, ma a piazzale Parri e l’intero Parco del Ninfeo sarà incluso all'interno del perimetro della manifestazione. Alacre e funzionale all’ottimizzazione dell’evento la collaborazione tra l’organizzazione, i residenti e commercianti: ci sarà una sensibile riduzione dell’interruzione nella mobilità zonale durante le giornate precedenti e antecedenti la gara.

 

Il nuovo tracciato coinvolgerà in modo superficiale la Colombo e avrà quindi un impatto minore sul traffico cittadino. Motorsport, spettacolo e si spera soprattutto pubblico. Moltissimo, ovviamente, dipenderà dall’andamento epidemiologico legato al Covid-19, tuttavia la nuova disposizione non soltanto permetterà di ospitare tifosi in una vera e propria tribuna verde, ma darà pure la possibilità di allestire tribune più grandi e un Allianz E-Village ricchissimo di attrattive.

 

Fondamentale, poi, sarà l'eredità della Formula E per la città nel programma di Legacy: nell'ultima edizione, infatti, l’impatto economico aveva generato un riscontro positivo di quasi 60 milioni di euro. Iniziando dai lavori propedeutici alla trasformazione del tracciato cittadino come, ad esempio, la riasfaltatura di gran parte del manto stradale coinvolto e la ristrutturazione totale del marciapiede di via Murri, segmento della città di particolare rilevanza storico-architettonica che rimarrà in eredità al quartiere.

 

Pienamente soddisfatto l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi del comune di Roma: «In questo anno segnato dalla pandemia - spiega Daniele Frongia - la conferma della tappa ci ha particolarmente inorgogliti».

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