Mondiale di F1, Matteo Bobbi: «Mi aspetto una Ferrari più competitiva, ma non ancora pronta per il titolo. Chi vincerà? Il solito Hamilton»

Venerdì 26 Marzo 2021 di Piergiorgio Bruni
Matteo Bobbi all'interno della sua Sky Tech Room

Ex pilota automobilistico, istruttore Premium di Guida Sportiva & Sicura e commentatore televisivo. Passionale e appassionato. Pacato e molto competente. Matteo Bobbi, volto noto di Sky Sport F1, dove durante ogni gran premio analizza tecnicamente la gara grazie alla sua SkyTechRoom, ci presenta l'imminente Mondiale di Formula Uno. L’ultimo con le attuali regole, prima della rivoluzione copernicana prevista per il 2022. Domenica, in Bahrain (ore 17 diretta su Sky Sport F1 ch. 207 e differita su TV8), riparte l'assalto a Lewis Hamilton e alla Mercedes.

 

 

È quasi finita l’attesa, che cosa si aspetta da questo Mondiale?
«Una bella stagione e, soprattutto, di vedere battaglie in pista. Siamo tutti impazienti di capire se qualcuno riuscirà a fermare la cavalcata della Mercedes e di Hamilton, o se continueranno a vincere senza grossi impedimenti».

 

Che Ferrari vedremo?
«Nel 2020 ha chiuso il Campionato Costruttori al sesto posto, perciò non posso che augurarmi un miglioramento. E sono certo si vedrà: sarà una macchina più efficiente rispetto alla SF1000 perché è cresciuta in tutte le aree. Dal motore all’aerodinamica».

 

A proposito di Red Bull: al momento sembrano in grande spolvero. Concorda?

«Si sono preparati molto durante l’inverno e nei test ai Sakhir sono stati super competitivi, perciò punterei su di loro per la prima corsa».

 

E la Mercedes?

«Sta lì e resta la più forte».

 

Quindi, il Campionato 2021 della Rossa, più o meno, sarà un copia e incolla del precedente?

A Maranello, come detto, hanno recuperato una parte del gap dello scorso anno, ma non sono ancora pronti per vincere. Tutti i top team si sono migliorati, però bisogna ricordare che le vetture odierne sono una sorta di upgrade di quelle del 2021: Mercedes e Red Bull sono superiori. E la McLaren è in ascesa».

 

Nel 2022, quando ci sarà la rivoluzione regolamentare, la Ferrari sarà pronta per tornare al successo?

«Se dovessero arrivare nuovi tecnici, direi di sì. Se, invece, restassero gli stessi delle recenti stagioni, ci crederei un po’ di meno. Se non hanno fatto bene con il vecchio regolamento, non vedo come possano riuscirci con quello nuovo».

 

A Maranello non manca un manager di pista alla Briatore?

«Mattia Binotto è un uomo di Formula Uno, un profilo molto competente. Chiaramente, quando le cose non funzionano si punta sempre il dito sul team principal. Tuttavia, è una figura che non si può cambiare in corso d’opera perché con una mentalità diversa e un progetto differenti, i risultati si vedrebbero a distanza di anni. In questa stagione, comunque, è obbligato a portare a casa risultati interessanti».

 

È ottimista per l’annata dell’Alfa Romeo?

«Si sono presentati ai nastri di partenza più pimpanti, maggiormente in forma, e parecchio è dipeso dalla nuova power unit. Mi auguro di vederli lottare per la cosiddetta zona punti e mi aspetto un’ulteriore crescita di Giovinazzi».

 

Come sarà l’esordio tra i grandi di Mick Schumacher?
«Giusto non aspettarsi molto perché sarà un anno in cui dovrà fare esperienza e crescere. La Haas è praticamente simile a quella dello scorso anno e il tedesco, dal punto di vista dei risultati, non potrà che essere fanalino di coda».

 

In conclusione: Lewis Hamilton vincerà l’ottavo titolo piloti?
«Sì, l’inglese non penso avrà problemi».

 

 

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 11:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA