Formula 1, le pagelle del GP del Messico: vola Verstappen e allunga in Classifica su Hamilton. Molto bene Perez, Ferrari appena sufficienti

Domenica 7 Novembre 2021 di Piergiorgio Bruni
Uno primo piano della vettura di Verstappen

Queste le pagelle del Gran Premio del Messico, 18esima prova del Mondiale 2021 di Formula 1. Sul tracciato intitolato ai fratelli Ricardo e Pedro Rodríguez, s'impone Max Verstappen con la Red Bull. Alle spalle dell'olandese, sempre più saldo in cima alla classifica Piloti, chiudono il podio Lewis Hamilton e Sergio Perez.

 

VERSTAPPEN – voto 8: Una partenza da urlo. Scatta terzo e, grazie alla folle condotta di Bottas, alla prima curva si ritrova primo. E da lì, non lo schioda più nessuno. Nel momento più delicato della stagione, a 4 gare dalla fine, è in costante ascesa. Maturato nelle scelte e foraggiato dai risultati, sta costruendo un ponte solido verso il suo primo titolo Piloti (+19 su Hamilton). ECCELSO



PEREZ – voto 7.5: Ha una macchina fortissima, sicuramente la migliore in questo momento dell'anno, e l'incredibile spinta del suo pubblico. A ogni curva viene accompagnato da un boato, un boato che lo scorta con merito sul podio. Sul finire del gran premio cerca di avvicinarsi a Hamilton per regalarsi un piccolo sogno e, poi, donare a Verstappen altri punti di vantaggio. Non ci riesce, ma comunque sontuoso. IDOLO



GASLY – voto 7: È l'intruso della domenica messicana. Non vicino ai primissimi, tuttavia abbastanza forte per tenere a bada le Ferrari. Certo, non un atto eroico che passerà alla storia, ma pur sempre un bel risultato per un ragazzo di grande potenzialità che, però, spesso manca di costanza. RAFFINATO



LECLERC – voto 6.5: Mezzo punto in più rispetto al compare spagnolo solamente per la posizione finale. Di fatto, tra i due, almeno stavolta, non ci sono sostanziali differenze. Lo ripeteremo fino alla noia: è la vittima più illustre del (lunghissimo) momento negativo della Ferrari. Sogni e speranze, infatti, sono già rivolte al prossimo Mondiale. Speriamo. MARATONETA



SAINZ JR. – voto 6: È l'uomo in Rosso più in palla del fine settimana messicano. Fin dalle qualifiche, vissute comunque sull'ottovolante prestazionale e con una vettura decisamente meno "potente" rispetto alle speranze della vigilia, riesce a piazzarsi a ridosso dei primissimi. Si gioca tutto in gara e, alla fine, fa il suo. Anzi, fa quello che può con quella macchina. PASSIONALE



RICCIARDO – voto 5.5: Pronti via e fa il patatrac. Colpisce Bottas, lo manda in testacoda, e contemporaneamente distrugge la sua ala anteriore. Al pit stop, poi, gli si blocca un carrellino sotto la vettura che gli fa perdere secondi preziosi. Penalizzato dal crush con la Mercedes, chiude la domenica annaspando fuori dalla zona punti. DEMOLITORE



STROLL – voto 5: Dopo la debacle negli States di 2 settimane fa, il pilota canadese fa il bis dall'altra parte del confine. Prima cambia il motore, che lo avrebbe comunque fatto scattare dall'ultima posizione in griglia poi, una manciata di minuti dopo l'inizio della Q1, finisce pure in testacoda contro le barriere esterne. Le Americhe, a quanto pare, non sono il suo miglior terreno di caccia. BOCCIATO



BOTTAS – voto 4.5: Sbaglia la partenza e, invece di fare da scudiero al compagno di team Hamilton, in piena lotta Mondiale, crea i presupposti per lo spettacolare sorpasso che Verstappen opera proprio contro il campione del mondo uscente. Colpito da Ricciardo è costretto a ripartire dall'ultimo posto, con tutte le conseguenze del caso. INCAUTO?

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