Federica Masolin, la principessa della Formula 1 in tv: «Sogno le Rosse velocissime come me»

Mercoledì 31 Marzo 2021 di Piergiorgio Bruni
Un'immagine della Masolin al paddock

Dal calcio alla Formula 1, poi di nuovo il pallone, ma senza tradire il Circus, gettando sempre uno sguardo innamorato allo sport. Federica Masolin, giornalista e conduttrice televisiva di Sky Sport, è ormai la regina incontrastata del mondo dei bolidi a quattro ruote. Una regina smart, che fa miracoli con microfono e interviste. Con un debole per la Ferrari e per il giovanissimo Mick Schumacher.

 

Il Bahrain ha detto che Red Bull e Mercedes sono un passo avanti, ma che stagione sarà quella appena iniziata?

«Divertente, non scontata e con tante storie da raccontare. In primis quella di Lewis Hamilton, per capire se si confermerà vincendo l’ottavo titolo e diventando il pilota più grande della storia, anche perché la crescita di Verstappen suo rivale è importante. Poi, ovviamente, le Ferrari, la nuova vita di Sebastian Vettel all’Aston Martin, il ritorno di Alonso e l’esordio di Mick Schumacher, al quale tengo tanto. Non ci annoieremo»

 

Quale storia la incuriosisce maggiormente?

«La prima stagione di Mick Schumacher in F1. Voglio capire come potrà interpretare e gestire le naturali attenzioni che ci sono su di lui. Calcolando, poi, che si ritroverà su una Haas identica a quella dello scorso anno: un’auto in lotta per il nulla».

 

Che cosa si aspetta, invece, dalla Ferrari di Leclerc e Sainz Jr?

«Vorrei vedere una Rossa determinata, che non si arrende mai, desiderosa tirare fuori il meglio e combattiva su ogni versante. Sia in pista, sia Maranello dove si sta già lavorando duramente per la vettura del 2022, quando ci sarà la rivoluzione dei regolamenti».

 

Quali sono le difficoltà professionali che si possono vivere in F1?

«Fare la valigia e azzeccare l’outfit giusto per il clima (ride, ndr). Battute a parte, direi che non c’è alcuna problematica: il circus è un mondo che si fa raccontare piacevolmente, che mi permette di viaggiare e di conoscere tante persone».

 

Qual è il suo rapporto professionale con la velocità?

«Ottimo, perché mi regala parecchia adrenalina. Diciamo, inoltre, che al volante sono abbastanza ‘sportivetta’ (ride, ndr). Nel rispetto, ovviamente, delle regole. Poi, devo dire: sono di Milano, a due passi da Monza. I motori mi hanno sempre affascinato».

 

Che cosa nello specifico?

«L’organizzazione e tutto il mondo che ne ruota attorno».

 

È stato difficile per una donna imporsi in un mondo così competitivo come la F1?

«Non vedo un Circus maschilista e comunque, le difficoltà, se ci sono, noi donne possiamo abbatterle con la competenza, ma anche con lo studio e la passione. Quando c’è voglia di capire, la strada è sempre spianata».

 

Federica Masolin è ormai un volto notissimo della tv degli sportivi. Facile o difficile gestire la notorietà?

«Semplicemente sono felice se qualcuno mi riconosce per strada, perché so che condivide la mia stessa passione per lo sport».

 

Come si riesce a far andare d’accordo lavoro e vita privata?

«Chiunque faccia parte del mio mondo, sa che attività svolgo. Come la svolgo. È parte di me. Viaggiano molto, la cosa più difficoltosa è organizzarsi: quando ci sono gli affetti di mezzo, però, nessuna montagna è difficile da scalare».

 

Ha mai pensato di non potercela fare?

«Direi proprio di no. Non mi pongo mai dei limiti: ogni giorno è un obiettivo. Non penso mai palesemente in grandissimo: certo, nel cassetto ci sono i sogni, ma amo progettare il giusto, senza strafare».

 

E se apriamo questo cassetto che cosa ci troviamo?

«Idee di famiglia, di serenità, di star bene e di continuare a sorridere per quello che faccio. Più qualcosina legata al futuro professionale che, però, tengo per me».

 

Chi è il suo eroe?

«Sicuramente la mia famiglia: persone normali che si sono fatte da sole, vivendo una vita felice e serena. Ma pure chi riesce a non essere mai solo, pur stando in mezzo a tanta gente».

 

E il suo nemico?

«La fretta che mi metto. Vorrei che la giornata durasse 40 ore per poter fare 1000 cose. Non pianifico mai, vado di rincorsa».

 

Dice mai le parolacce?

«Capita, ma non spessissimo. Dipende dal momento e dal contesto».

 

Nel suo futuro potrebbe esserci un ritorno in pianta stabile nel calcio?

«Diciamo che come innamorata dello sport, e non soltanto quello, guardo pure altrove. Ma la Formula 1 è casa mia».

Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA