Il senso di Conte per le posizioni (anche a letto)

Sabato 23 Novembre 2019 di Giovanni CAMARDA
Dalle posizioni in campo a quelle a letto. Antonio Conte, notoriamente, è un allenatore “totale”, uno che non lascia nulla al caso, maniacale nell’interpretazione del ruolo. Anche troppo, come ammette in un’intervista a L’Equipe, in cui anticipa che non reggerà ancora a lungo su questi ritmi. Lo si poteva immaginare. Quello che invece mai si sarebbe potuto prevedere è che l’allenatore dell’Inter arrivasse anche a suggerire ai suoi giocatori una specie di decalogo sessuale, con una serie di “prescrizioni” da osservare durante la copula. Non se n’è mai parlato diffusamente, rientrando l’argomento in una sfera molto privata di ogni individuo, ma da sempre gli allenatori provano a “interferire” nei rapporti di coppia, cercando di preservare l’integrità dei loro pupilli in vista di un impegno agonistico. Frasi abbastanza scontate: mi raccomando, niente eccessi, domani si gioca, devi essere in forma. Cose così, insomma.
Conte, stando a quanto anticipato dal lancio di agenzia sull’intervista al più famoso giornale sportivo francese (in edicola oggi), sarebbe andato un pochino oltre, entrando proprio nel dettaglio del come e del quanto. In pratica, le indicazioni fondamentali per i suoi giocatori a letto sarebbero due: rapporti brevi e posizione consigliata, nella fattispecie lui sotto di lei. Ora, quanto alla prima indicazione, generalmente per noi maschietti va un po’ così anche senza doversi attenere ai diktat di Conte, con buona pace di partner che invece gradirebbero un po’ più di tenuta agonistica, se così si può dire. Certo, in questo caso si tratta di un problema non di poco conto anche alla luce delle fattezze di mogli, compagne, fidanzate e amiche dei calciatori, ragazze spesso disinibite, vistose e che amano sovraesporsi sui social lasciando poco all’immaginazione con un continuo richiamo all’erotismo e alla sensualità. Un nome? Wanda Nara, per esempio. Per cui, rapporti sessuali brevi magari anche no, grazie. Guarda caso l’esuberante Wanda è la moglie di Mauro Icardi, dirottato dall’Inter al Psg appena arrivato in panchina Conte.
Quanto alla posizione a letto, anche questo non è un dettaglio. Intanto, limitarsi alla figura dell’amazzone - secondo la terminologia tecnica - potrebbe non coincidere con i gusti di lei o di lui, vanificando inoltre il grande lavoro di ricerca condensato nel Kamasutra, l’enciclopedia del settore. Di posizioni se ne possono contare più di cento, a cominciare dalla più nota, quella del missionario, passando poi ad altre spesso abbinate a immagini evocative. In agguato, inoltre, c’è il più insidioso tra i nemici di un qualsiasi rapporto d’amore: la noia indotta dalla ripetitività di certi comportamenti, dalle abitudini, soprattutto a letto.
Palese il rischio incombente, con riflessi negativi sia a casa che in campo. Conte potrebbe ritrovarsi un calciatore diligente ma triste e a quel punto con un rendimento insoddisfacente, un po’ ovunque. Quindi, forse, sarebbe il caso di fidarsi, lasciando a un giovane professionista il compito di valutare e regolarsi di conseguenza, almeno a letto. E poi fare sesso è liberatorio e rende felici, più o meno come segnare un gol in Champions, assicurano quelli che hanno provato entrambi gli orgasmi. E uno che vive di passioni, come Conte, non può ridurre a schema un’emozione così incontrollabile. © RIPRODUZIONE RISERVATA