Vicenza-Lecce, il ds Corvino chiede un'inchiesta: «La sceneggiata di Contini ha falsato la partita»

L'ira del dirigente salentino dopo quanto accaduto sabato scorso: un petardo lanciato dai tifosi leccesi aveva mandato in ospedale il portiere del Vicenza, Nikita Contini

Martedì 3 Maggio 2022
Vicenza-Lecce, Corvino chiede un'inchiesta: «La sceneggiata di Contini ha falsato la partita»

Polemiche a non finire dopo Vicenza-Lecce, gara finita con la vittoria in rimonta (2-1) dei padroni di casa dopo un'interruzione di un quarto d'ora per soccorrere Nikita Contini, portiere biancorosso ferito dal lancio di un petardo da parte dei tifosi salentini. Oggi, in conferenza stampa, Pantaleo Corvino, direttore dell'area tecnica del Lecce, ha chiesto Procura federale apra una inchiesta su quanto accaduto sabato scorso.

 

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La sconfitta finale ha interrotto la corsa verso la promozione in A del Lecce. «Quello che è accaduto è stata una sceneggiata, una pagliacciata ai danni di una città e di un territorio. Una gara alterata che ha creato un clima di tensione, a cui è seguita una lunghissima sospensione» - ha dichiarato Corvino - «Sono convinto che il Vicenza non ha mancato di lealtà sportiva, ma il tesserato sì, e noi chiediamo sia aperta un'inchiesta presso la Procura federale per lui e per i tesserati che hanno favorito quella sceneggiata. Gli errori successivi commessi dal Lecce sono stati figli di quel clima che si è creato».

 

A lanciare la bomba carta, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati i tifosi del Lecce. E il Vicenza ha rigettato alcune ipotesi secondo cui il lancio sarebbe avvenuto dal settore della curva nord, o da parte degli steward in servizio a bordocampo. «Condanniamo ogni forma di violenza che può essere anche quella di un petardo lanciato» ha precisato Corvino aggiungendo che «nessun petardo ha mai fatto fermare una gara per oltre dieci minuti», e che «quella sospensione ha alterato una gara che il Lecce meritatamente stava vincendo e avrebbe decretato la nostra promozione in serie A».

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