SuperLega, parla Florentino Perez: «Minacce Uefa? Non accadrà nulla». E apre a Roma e Napoli

Martedì 20 Aprile 2021
SuperLega, parla Florentino Perez: «Minacce Uefa? Non accadrà nulla». E apre a Roma e Napoli

Il calcio europeo per come lo abbiamo conosciuto, rischia una rivoluzione totale. Dopo l’annuncio di domenica della creazione della SuperLega da parte di 12 club, 6 inglesi, 3 spagnoli e 3 italiani (Milan, Inter e Juventus), l’Uefa attraverso il presidente Ceferin ha reagito in modo scomposto, con un durissimo attacco all’ex presidente Eca Andrea Agnelli, numero 1 della Juve.

 

E ieri sera, a spiegare la posizione dei 12 club “scissionisti”, è andato in tv Florentino Perez, presidente del Real Madrid, ospite della trasmissione El Chiringuito Tv. Una lunga intervista in cui ha spiegato che «i club più importanti di Italia, Inghilterra e Spagna hanno perso 5 miliardi» in questo periodo complicato. «Solo il Real ha perso 400 milioni. Quando non ci sono introiti oltre ai diritti tv, il modo per ottenere profitti è rendere le partite più attraenti». «Siamo arrivati alla conclusione che facendo una Super League durante la settimana, anziché la Champions, saremo in grado di alleviare le perdite», ha spiegato Perez.

 

«La Champions League ha perso interesse»

 

«Bisogna evolversi, come accade per le persone, le società, i social. Anche il calcio deve adattarsi, tanti giovani non sono più interessati e il pubblico diminuisce: i ragazzi dai 16 ai 24 anni non hanno più interesse per il calcio. Ci sono tante partite di scarso interesse e i giovani hanno alre piattaforme: dobbiamo cambiare qualcosa per rendere questo sport più attrattivo». Secondo Florentino, la Champions League «stava perdendo interesse». L’attrazione della Super Lega è «la competitività, giochiamo tra grandi: un Real-Manchester o un Barcellona-Milan è più attrattivo di una partita contro una squadra più modesta». «Non lo faccio per salvare il Real - aggiunge - ma per salvare il calcio. I soldi generati saranno redistribuiti a tutti: se noi generiamo profitti, ne beneficiano tutti, anche chi sta più in basso perché compriamo i loro giocatori».

 

 

Quanto al merito, la Super Lega non sarà una competizione chiusa: «Abbiamo lasciato 5 posti liberi, 15 squadre generano valore per le tv, altre 5 ci arrivano per il merito». Le due tedesche e il Bayern? «Al momento non sono stati invitati». E Perez apre a due italiane: «5 club saranno variabili. Potrà esserci il Napoli, così come la Roma. Se non sarà un anno, magari sarà quello dopo». Infine, sulle minacce dell’Uefa di squalificare le squadre dalla attuale Champions, o di escludere i giocatori dalle nazionali, Florentino è sicuro: «Il divieto non si concretizzerà. I giocatori possono stare tranquilli».

 

 

«Non lo faccio per salvare il Real, ma per salvare il calcio. Questo sport è in un momento critico, quello che stiamo facendo è solo per il bene del pallone. Se noi generiamo profitti, ne beneficiano tutti, anche quelli che stanno più in basso», dice Perez. Poi l'attacco all'Uefa: «Ceferin non può insultare come ha fatto con Agnelli, è impresentabile». «Il pallone deve adattarsi ai tempi - spiega ancora il n.1 del Real - il pubblico diminuisce. E con la pandemia, siamo tutti rovinati. Abbiamo capito che dobbiamo cambiare qualcosa per rendere questo sport più attrattivo per tutti». 

 

Due settimane al Psg, un mese alle tedesche

 

Due settimane ai francesi del Paris Saint-Germain, un mese ai tedeschi del Bayern Monaco e del Borussia Dortmund. Sono i termini 'concessì dai promotori della Superlega per decidere su una eventuale adesione al progetto. Lo riferisce oggi lo 'Spiegel' spiegando che in caso di accettazione dell'invito ai tre team verrebbe riconosciuto lo status di 'membri fondatorì. Le tre squadre tuttavia devono fare i conti non solo con l'opposizione delle leghe nazionali ma anche con l'irritazione manifestata dai tifosi, un elemento particolarmente importante per Bayen Monaco e Borussia Dortmund che contano su una base di supporter locali particolarmente forte. I due team, peraltro, per bocca rispettivamente di Karl-Heinz Rummenigge e Hans-Joachim Watzke hanno già espresso sostegno all'attuale organizzazione del calcio europeo, appoggiando i cambiamenti varati proprio ieri dall'Uefa per la Champions League.

Ultimo aggiornamento: 11:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA