Pagelle Juve. Rabiot gioca a... volley. CR7 non pervenuto, Morata il salvagene di Pirlo

Pagelle Juve. Rabiot gioca a... volley. CR7 non pervenuto, Morata il salvagene di Pirlo
di Marco Zorzo
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Domenica 25 Aprile 2021, 18:43 - Ultimo aggiornamento: 18:54

Pagelle Fiorentina-Juventus 1-1

SZCZESNY 5,5
Tra parate e incertezze (pure) clamorose. Un paio di interventi importanti nella ripresa, ma in uscita va spesso in tilt.
DE LIGT 6

Soffre le pene dell’inferno con il 3-5-2, meglio col 4-4-2 nella ripresa.
BONUCCI 5,5
Leva le castagne dal fuoco a Szczesny, poi è il sacrificato con il cambio di modulo dopo 45’ quasi tutti in apnea (1’ st Kulusevski 5,5: una delle due mosse di Pirlo per cambiare la Juve, decisamente meno efficace di Morata).
CHIELLINI 6
Sicuramente limita i danni, ma come tutti è in sofferenza.
CUADRADO 6,5
Ancora sugli scudi in un modo o nell’altro è sempre e solo lui a creare qualcosa.
BENTANCUR 6
Inizio in salita, poi offre a Ramsey l’unica palla buona juventina nei primi 45’: prova di sofferenza.
RABIOT 4,5
Il rigore è l’immagine del fatto che il salto di qualità forse non lo compirà mai. Gioca a... volley.
RAMSEY 4,5

A passeggio per il Franchi invece di correre, si divora il gol dell’1-1 a fine primo tempo e sbaglia spesso la scelta della giocata anche dopo che la Juve si riorganizza (24’ st McKennie 6: ultimamente rende meglio subentrando che dal primo minuto).
ALEX SANDRO 5,5
Dopo i fasti (effimeri?) con il Parma finisce per patire pure Venuti.
DYBALA 5,5
L’unico guizzo del primo tempo della Juve parte da una sua iniziativa. Pirlo lo lascia però negli spogliatoi (1’ st Morata 7: entra e si inventa un gol meraviglioso: il salva Signora).
RONALDO 4,5
Un suo passaggio svogliato innesca il contropiede di Ribery, poi semplicemente sparisce per tutto il primo tempo. Nella ripresa torna a farsi vedere, ma non trova mai la giocata giusta. Il sosia di CR7. 
PIRLO 5
Con il 3-5-2 regala un tempo alla Fiorentina, poi cambia nell’intervallo. Morata lo premia, la Juve cresce ma lascia altri due punti preziosi per strada. Champions che fatica.

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