Pagelle Italia -Bosnia, Pellegrini a intermittenza, Belotti e Chiesa non pungono

Venerdì 4 Settembre 2020 di Alessandro Angeloni

DONNARUMMA 6
Primo tempo senza particolari apprensioni. Nella ripresa, al minimo calo della squadra, rischia di prendere gol ma prima viene salvato dal palo e poco dopo lo prende davvero, ma non può farci niente. 
FLORENZI 5,5
Torna terzino azzurro, contro il suo amico Dzeko. Corre, cade, si fa male, si rialza. La condizione fisica non è un granché (mica solo la sua) ma non sfigura. Nel finale sfiora la rete della vittoria. Un lampo.
BONUCCI 6
Regista dietro il regista (Sensi), deve solo preoccuparsi di Dzeko e se la cava con una certa esperienza. Concorso di colpa sul gol di Edin. 
ACERBI 5,5
Titolare per caso e per errore (c’era Chiellini, capitano scalpitante), ma non per caso gioca una buona partita, fino a quando, anche lui, in piena area si perde Dzeko. Una sola distrazione, ma purtroppo, fatale. 
BIRAGHI 5,5
Da quella parte la Bosnia mostra il meglio di sé. Tiene botta, ma ha poche occasioni per affondare e andare al cross. Timido. 
PELLEGRINI 6
Danza tra le linee, con qualche buona idea. La condizione fisica è quella che è. Benino, tutto sommato. Specie nella ripresa.
 

 

SENSI 6
Regista leggerino ma agile e con buona visione di gioco e verticalizzazioni spesso efficaci. Leggero anche su qualche appoggio malandato, specialmente in avvio. Compensa certi frenetici errori con il (mezzo) gol del pari. 
BARELLA 6,5
Sta a mille, le gambe volano e le idde fioccano. E’ ovunque: pressing, inserimenti, tiri verso la porta. Lui sta già avanti. Gli altri (ancora) un po’ meno.
CHIESA 5,5
Sta molto largo e raramente riesce ad accentrarsi e quindi rendersi pericoloso in zona gol. Sparisce subito. 
BELOTTI 5
Fa da sponda, ma non ha grandi occasioni per mettersi in evidenza. Fantasma. 
INSIGNE 6
Si dà da fare con la solita qualità e i “classici” guizzi con palla dentro l’area e qualche tiro a giro verso la porta. A volte è prevedibile, ma è quello che conclude con maggiore pericolosità. Il gol lo sfiora addirittura di testa. 
ZANIOLO 6
Subito vivo. Prende un giallo eccessivo. 
IMMOBILE NG
Si batte, senza grandi chance da gol. La chance contro l’Olanda, lunedì.
KEAN NG
Chi si rivede: un anno e mezzo fa. Mancini gli regala gli ultimi minuti, al fianco del suo amico Zaniolo. 
MANCINI 6
Si è perso un po’ il filo del gioco rispetto a novembre, ma era prevedibile. Il pari contro la Bosnia è poco, è vero, ma è comunque un modo per ricominciare. Senza drammi. 
Alessandro Angeloni
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Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 00:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA