Milan, Scaroni rassicura su Maldini: «Lui e Massara resteranno. Leao? Sapremmo sostituirlo...»

Milan, Scaroni rassicura su Maldini: «Lui e Massara resteranno. Leao? Sapremmo sostituirlo...»
Milan, Scaroni rassicura su Maldini: «Lui e Massara resteranno. Leao? Sapremmo sostituirlo...»
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Lunedì 20 Giugno 2022, 17:29

Il presidente del Milan Paolo Scaroni, ospite de La politica nel pallone su Gr Parlamento, ha parlato del club rossonero svariando su vari temi, dal passaggio di proprietà della società (da Elliott al fondo RedBird) al rinnovo di Paolo Maldini e Ricky Massara, al futuro della stella Rafa Leao, eletto Mvp della Serie A 2021/22 e appetito dai club di mezza Europa. E alcune dichiarazioni potrebbero non piacere particolarmente ai tifosi del Milan, specie quelle sull'attaccante portoghese.

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«Avevo messo in budget di arrivare quarto, vincere lo scudetto è stata emozione incredibile per tutti. Sogno nel cassetto? Di far bene in Champions. L'anno scorso siamo stati eliminati al primo turno e quest'anno ci poniamo l'obbiettivo di fare meglio e riportare il Milan a competere come ha fatto tanto in passato», ha detto Scaroni. «Cardinale? Ha curriculum impressionante. Persona molto simpatica, gradevole e super esperto di sport che sa trattare come pochi e che si pone obbiettivi ambiziosi, l'impresisone è ottima», ha aggiunto Scaroni parlando di Gerry Cardinale, numero uno di RedBird, nuovo proprietario del club rossonero.

Sul rinnovo dei dirigenti: «Contratto Maldini e Massara? Il cambio di proprietà in questo momento un pò cruciale ha creato delle complessità che non c'erano e ritardato tante cose ma i rapporti sono eccellenti. Non mi preoccupo molto del tema Maldini e Massara, nel senso che non ho il minimo dubbio che si raggiungerà un accordo per questa coppia che è stata così importante nel farci conseguire lo scudetto, continui con noi nei prossimi anni». 

«Perdiamo tante occasioni? Non lo so, perdiamo forse tante chiacchiere, vedo decine di ipotesi. Noi del Milan abbiamo l'abitudine di essere un po' più riservati di altri, non mi sembra che perdiamo dei colpi», aggiunge riguardo il presunto "scippo" del Psg che potrebbe piombare su due obiettivi rossoneri come Renato Sanches e Botman, entrambi del Lille e nelle ultime settimane vicini ai rossoneri. «Leao incedibile? Non parlo mai di questi temi, non voglio fare invasioni di campo con Maldini. Visto il ruolo che ha avuto, Leao è una pedina preziosa per il Milan, ma abbiamo dimostrato di saper fare sostituzioni incredibili. Penso all'infortunio di Kjaer e all'ingresso di Kalulu: siamo contenti di aver scoperto un talento», afferma poi.

Scaroni lancia una frecciata anche al Psg e all'Inter: «Psg su Scamacca e Renato Sanches? Le regole del fair play finanziario devono valere per tutti, perché non c'è niente di peggio di una giustizia ingiusta», ha aggiunto il numero uno rossonero che sul possibile arrivo di Dybala e Lukaku all'Inter, ha sottolineato «cerco di non preoccuparmi per cose non avvenute, per ora mi sembrano tutte ipotesi, ma poi guardo al nostro club». «Il futuro di Ibrahimovic? Mi auguro ancora in campo e credo se lo auguri anche lui. Il recupero sta procedendo a ritmi accelerati come lui sa fare, sono abbastanza certo che tornerà in forma fisica e in questo caso giocherà ancora. In ogni caso Ibra ha giocato un ruolo fondamentale in questi anni». 

Nuovo cda, stadio e il futuro di Gazidis

Tornando alle questioni societarie: «Nuovo Cda Milan? Ci stiamo avviando verso una soluzione, per cui Elliott rimarrà con almeno due consiglieri, mi auguro che Singer resti in Consiglio e ci sia una continuità con il vecchio board. Siamo sicuri di poter contare su Gazidis fino alla fine del suo contratto a fine a novembre, Cardinale gli ha proposto di rimanere nel consiglio. Io per il momento gli ho detto che voglio capire bene l'evoluzione complessiva del quadro ma sarei contento di continuare questa appassionante avventura che mi ha coinvolto negli ultimi 4 anni, non ho preoccupazioni».

Infine sullo stadio, dopo le polemiche legate a San Siro e a un presunto interessamento del club rossonero nel costruirlo a Sesto San Giovanni: «Mi auguro che Sesto resti una alternativa per il nostro stadio. Noi la prima opportunità che avremo per fare lo stadio la coglieremo, che sia Sesto o San Siro». «Da questo punto di vista mi auguro che Sesto si dichiari disponibile come ha fatto fino ad oggi l'attuale sindaco. Noi questo venerdì incontriamo il sindaco Sala per il via alla procedura di consultazione popolare che era necessario per quanto riguarda San Siro. Lavoriamo sul tema San Siro e attendiamo il risultato delle elezioni a Sesto. Cercheremo di arrivare a una soluzione che doti le due milanesi di uno stadio efficiente e moderno come tutti i grandi club in Europa», ha aggiunto Scaroni. 

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