Tardelli, il doppio ex: «Inter lanciata, a San Siro Juve in pericolo»

Tardelli, il doppio ex: «Inter lanciata, a San Siro Juve in pericolo»
di Marco Zorzo
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Venerdì 27 Aprile 2018, 06:00

Marco Tardelli, 63 anni, l’uomo dell’urlo al Bernabeu, che consacrò l’Italia Mundial in quella magica estate del 1982, la Milano-Torino la conosce benissimo. Come il derby d’Italia, naturalmente. Con la maglia della Juve ha giocato (e vinto tutto) 10 anni, un paio, a fine carriera, li ha trascorsi con quella dell’Inter. Tante sfide incrociate: «Beh, qualche gol ai nerazzurri l’ho pure fatto», sorride, aprendo l’album (virtuale) dei ricordi da giocatore. Ha pure allenato i nerazzurri, nella stagione 2000-01, quella del pesante ko in campionato nel derby col Milan (0-6) e anche quello in Coppa Italia (1-6) col Parma.
Tardelli, come vede Inter-Juve domani?
«Mah, il calcio di questo periodo è talmente pazzo che ci può stare qualsiasi risultato».
La classica tripla, per il derby d’Italia?
«Se devo essere sincero, non ho visto per niente bene la Juve. Quella sconfitta al 90’ col Napoli è una ferita profonda, potrebbe avere delle ripercussioni pesanti nel finale di stagione dei bianconeri».
Nerazzurri favoriti, allora?
«Hanno vinto a Verona in una trasferta complicata col Chievo per certi versi. Diciamo che la squadra di Spalletti è favorita dal punto di vista ambientale. Però non mi riferisco solo al fatto che la sfida si giochi a San Siro. L’Inter è quella che ha meno da perdere. E dà l’impressione di essere più compatta rispetto ai bianoneri. Questo è un piccolo ma fondamentale vantaggio». 
La Juve, invece?
«Beh, deve vincere, per respingere il primo assalto del Napoli, che ora viaggia sulle ali dell’entusiasmo».
E Tardelli non vorrebbe essere sulla panchina di Allegri...
«No, no: vorrei esserci su quelli panchina. Allegri ha fatto cose incredibili nei primi tre anni con la Juve».
Ma quest’anno rischia di perdere tutto.
«Sì, la situazione non è affatto semplice. Soprattutto dal punto di vista psicologico la situazione si è invertita con il Napoli. Sarà un finale di stagione palpitante. Come da tempo non si viveva».
Higuain o Icardi: su chi puntare per la sfida del Meazza?
«Sono due ottimi attaccanti. Mauro sta andando alla grande, come ha dimostrato nelle ultime partite. E quando si sblocca non conosce limiti. Gonzalo, invece, è a secco di gol da 8-9 partite: un’involuzione pericolosa nel momento decisivo della stagione. Anche per questo Allegri ha dilapidato il vantaggio che aveva sul Napoli».
Tardelli, suvvia, un pronostico secco?
«Nemmeno sotto tortura, anche perché, ripeto domani a San Siro può accadere di tutto. Ma non aspettiamoci valanghe di gol».

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