Keita Balde, l'ex di Lazio e Inter paga vitto e alloggio a 150 braccianti rimasti senza casa: «So cosa vuol dire soffrire»

Mercoledì 8 Luglio 2020
Keita Balde paga vitto e alloggio a 150 braccianti rimasti senza casa: «So cosa vuol dire soffrire»

Keita Balde Diao, il calciatore ex Lazio e Inter e ora in forza al Monaco, ha compiuto un piccolo, grande gesto di altruismo. L'attaccante senegalese con passaporto spagnolo, infatti, ha pagato vitto e alloggio per un mese a 150 braccianti stagionali, suoi connazionali.

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Lo ha rivelato lo stesso Keita Balde Diao, in un'intervista al Corriere della Sera. «È accaduto a Lerida, in Catalogna, dove sono nato. Quei 150 lavoratori stagionali non avevano un posto dove stare e avrebbero continuato a dormire in strada, quando ho visto il video del loro portavoce mi sono commosso e ho deciso di contattarlo per iniziare a pensare come risolvere il problema» - ha spiegato l'attaccante 25enne - «Non volevo pubblicizzare la mia iniziativa ma ci sono stati degli intoppi burocratici. Io sono nato da genitori africani che hanno fatto di tutto per arrivare in Europa e dare un futuro migliore ai loro figli, so cosa vuol dire soffrire e quando vedo situazioni del genere provo sempre ad aiutare. L'ho fatto con tutto il cuore».

Nell'intervista, Keita Balde Diao ha parlato anche del razzismo: «L'impegno degli atleti e le tante iniziative sono importanti. Se servissero a far sparire il razzismo, darei tutti i soldi che ho guadagnato in questi anni, ma dipende dall'educazione e dai valori delle persone. In Italia ci sono poche persone razziste, dobbiamo cercare di abbassare quel numero ma è un paese fantastico, pieno di gente meravigliosa. Io mi sono trovato benissimo e non giudico un paese per cento persone che sbagliano». Sul futuro invece dichiara: «Non mi dispiacerebbe tornare in Italia, ma ho ancora due anni di contratto col Monaco e cerco ogni giorno di migliorarmi, come calciatore e come persona».

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