Juve-Porto, torna Marchisio dal 1'. Buffon a Casillas: "Passiamo noi" - Video

Lunedì 13 Marzo 2017 di Timothy Ormezzano
Claudio Marchisio

 Alla vigilia di Juve-Porto, ritorno degli ottavi di Champions, i bianconeri hanno fretta di archiviare le gioie (e i veleni) del campionato, compresa una certa sindrome da accerchiamento. Ieri, fuori dai cancelli di Vinovo, c’erano molti più tifosi del solito a chiedere a Buffon e compagni di conquistare un posto nel G8 del calcio continentale. Un posto (fisso) lo cerca anche Marchisio, dopo tre partite seguite interamente dalla panchina.

Il Principino, passato dal full time degli anni scorsi al precariato – appena 14 gare giocate dall’inizio, tante quante ne ha raccimolate Higuain da gennaio –, ha discrete chance di duettare con Khedira al posto di Pjanic, apparso piuttosto stanco e impreciso venerdì contro il Milan. Se non è l’ultimo appello, poco ci manca. E’ vero, il reinserimento graduale post rottura dei legamenti crociati non ha aiutato Marchisio, chiuso ulteriormente dalla svolta tattica decisa da Allegri, con la mediana ora passata a due. Ma se il centrocampista torinese dovesse trascorrere altri 90 minuti ai margini, il tecnico avrà un caso in più da risolvere. «L’andata di Champions a Oporto è stata condizionata da un’espulsione giusta che finì per avvantaggiarci, proprio come accadde alla Spagna di Casillas contro l’Italia nella finale di Euro 2012», ricorda Buffon.

Poi, alla faccia della superstizione: «Martedì passeremo il turno noi – prosegue SuperGigi -, perché abbiamo un buon margine di vantaggio. Ma Iker sarà il migliore in campo e riceverà il tributo dello Stadium». Oggi Allegri dirà l’opposto, ovvero che lo 0-2 conquistato ad Oporto conta poco o niente: in questo senso, il crollo del Psg in casa del Barcellona, ieri sorprendentemente sconfitto a La Coruna insegna a non dare nulla per scontato. Allegri può comunque sorridere per il ritorno sugli esterni di Cuadrado e Mandzukic, assenti contro il Milan, e per il recupero dell’acciaccato Chiellini, da ieri in gruppo. Dopo lo psicodramma di venerdì, la Juve ha fretta di tornare al calcio giocato. Anzi, da giocare.

Ultimo aggiornamento: 17:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA